Crisi dell'edilizia I sindaci a Marras «Tavolo stabile riqualificazione e interventi mirati»
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FOLLONICA. Sulla crisi delle aziende edili le amministrazioni di Follonica, Gavorrano e Scarlino richiedono un tavolo di monitoraggio e interventi di riqualificazione professionale al presidente Marras. Venerdì scorso, a firma delle tre amministrazioni locali è stato formalizzato un documento all'attenzione del presidente della provincia per evidenziare la crisi del settore edile e focalizzare misure specifiche per affiancare i dipendenti e le aziende. Il documento è scaturito a seguito dell'incontro avvenuto la settimana scorsa con la Ditta edile Rondelli, la Rsu aziendale e la Cgil provinciale, i sindaci di Follonica Gavorrano e Scarlino. «L'occasione dell'incontro - scrivono - ha stimolato una riflessione in merito alla forte crisi che sta coinvolgendo realtà economiche e lavorative locale, in particolare nel settore edile. Basti pensare che nell'edilizia la Provincia di Grosseto sta vivendo la perdita di 1800 posti/lavoro e la chiusura di 100 realtà aziendali (medio piccole)». Questa situazione determina, a cascata, una crisi che coinvolge le famiglie e investe ogni sfera che riguarda anche la pubblica amministrazione, il soggetto al quale i cittadini si rivolgono per i servizi pubblici, che «in una situazione di crescente necessità vanno ad assumere importanza crescente e fondamentale». Al presidente della Provincia chiedono di organizzare un Tavolo attivo per monitorare la situazione di criticità del settore edile provinciale, con particolare attenzione alle realtà che hanno già richiesto le misure di Cassa integrazione ordinaria ed in deroga. Di voler promuovere interventi di riqualificazione professionale (anche con ricerca di finanziamenti per la formazione) volti al reinserimento dei lavoratori delle aziende che operano nell'edilizia privata, nel settore bonifiche, nelle grandi opere e altro. Infine di promuovere e stimolare, coinvolgendo altri soggetti coinvolti (Regione toscana, Camera di Commercio, Banche...), il mantenimento dell'azione degli Istituti di credito nel riconoscere non solo la crisi ma anche le strategie di sviluppo delle aziende locali.
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