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SULL’AMIATA

Castel del Piano e Santa Fiora possibilisti, Arcidosso resta contrario

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 CASTELDELPIANO. I sindaci dell'Amiata sono contrari alla tassa di soggiorno ma con alcuni distinguo e riserve. L'unico no secco e deciso è quello del sindaco di Arcidosso Emilio Landi secondo cui «l'Amiata deve cercare introiti attivando un circuito turistico sempre più deciso, ampliando anche il periodo di soggiorno nella montagna». «La tassa di soggiorno ha una sua motivazione - commenta Landi - ma il nostro turismo non ha bisogno di ulteriori balzelli. E quando dico nostro non dico solo Arcidosso, ma mi riferisco a tutto il comprensorio».  Più possibilista sull'introduzione è il sindaco di Casteldelpiano Claudio Franci: «Se avessimo dovuto istituire la tassa per il 2011 non lo avremmo fatto - afferma - Il bilancio comunale, infatti, non ne aveva bisogno. Per il 2012 noi non abbiamo una volontà aggressiva. Ma non nascondo che saremo chiamati a stringere la cinghia e a fare addirittura la scelta sui servizi da erogare. Quindi non escludo questa tassa. Valuteremo».  «E' una questione che va discussa in giunta - gli fa eco il sindaco di Santa Fiora Renzo Verdi - Io personalmente però temo che sia un provvedimento controproducente che può funzionare nelle grandi città ma non certo nei piccoli paesi come il nostro».  Il sindaco di Semproniano Gianni Bellini infine giudica la tassa un'arma a doppio taglio: da una parte porterebbe introiti, afferma, ma dall'altra teme che allontanerebbe i turisti che circolano nella zona. «Noi - dichiara Bellini - abbiamo persone che soggiornano qui vari mesi, e dello stare a Semproniano hanno fatto una ragione di vita. Alcuni li consideriamo addirittura compaesani. Stamani ho fatto un giro fra i negozianti e gli operatori economici e tutti mi hanno fatto presente la loro contrarietà alla tassa di soggiorno. Per questo soppeseremo bene questa opportunità che la Regione ci ha dato». F.B.

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