Non più libri ma scarpe nello storico negozio del centro
Dalla "testa" ai... piedi ha riaperto la Popolare
Francesca Ferri
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La Popolare rinasce e riparte dalle origini. Via i libri, dentro le scarpe nello storico negozio all'angolo tra via Mazzini, via Ricasoli e piazza del Sale che è stato per vent'anni una libreria. Oggi la Libreria Popolare, che nacque negli anni '20 come Calzoleria Popolare, dopo una chiusura tormentata torna a riaccendere le vetrine con un nuovo proprietario ma con gli scaffali che riprendono a ospitare l'antica mercanzia. Il nuovo titolare è, infatti, la ditta Camarri, storica famiglia di commercianti delle calzature, che con il nuovo acquisto, sale a quota quattro negozi in città: tre nel triangolo piazza del Sale, via San Martino e via Ricasoli, dove si trovano lo storico negozio accanto a Porta Vecchia, aperto nel 1936, il più recente Camarri Ragazzi in via San Martino e, appunto, la ritrovata Calzoleria Popolare, fondata dalla famiglia Carmignani e oggi targata Camarri. Il quarto negozio è stato aperto nel novembre 2010 al centro commerciale Aurelia Antica al Casalone. «Alla Popolare i nostri clienti troveranno prodotti di media, alta qualità», spiega Riccardo Colasanti, neoproprietario del negozio, pronipote di quel Camarri che, nella seconda metà degli anni '10, aprì il primo negozio di scarpe della famiglia all'inizio di via San Martino. «Come imprenditori sarà nostra premura mantenere intatti gli arredi e l'atmosfera del luogo - spiega Riccardo Colasanti - e auspichiamo che la Soprintendenza possa confermare il vincolo sull'arredo e gli allestimenti interni ed esterni». Il procedimento per salvaguardare l'integrità del negozio, dallo stile Liberty, è stato avviato lo scorso 22 luglio e, se la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici non solleva obiezioni, il vincolo sarà confermato alla fine di novembre. Nel passaggio da calzoleria a libreria, una ventina d'anni fa, gli arredi originali erano stati mantenuti, secondo una felice intuizione di Carlo Turolla che, per due decenni, ha fatto dello splendido negozio dalle grandi vetrate il cuore culturale della città, allestendo una libreria fornitissima dove, accanto all'inventario consueto, trovavano spazio anche volumi ricercati e specialistici, spesso introvabili altrove. Tre anni fa, la decisione di Turolla di lasciare. Ma, nonostante la licenza di libreria sia rimasta in vendita per tre anni, nessuno si è fatto avanti per rilevarla, neppure le grandi catene che, prima di insediarsi in una città, tastano il terreno del mercato con studi di settore. A Grosseto, evidentemente, quello dei libri non è un settore particolarmente brillante. Largo dunque alle scarpe che in quell'isolato hanno altri sette negozi dedicati (compresi gli altri due punti vendita del Camarri). Con la riapertura della Calzoleria Popolare, però, inutile dire che l'offerta grossetana delle calzature, oltre ad allargarsi ulteriormente, torna a fregiarsi di un pezzo di storia del settore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
