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Grosseto

«Non è la colonna dei Bandi»

<strong>COLONNA. </strong> Il monumento da spostare per far posto alla rampa
COLONNA. Il monumento da spostare per far posto alla rampa

Monumento da spostare: ecco la sua storia

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GROSSETO. Storie di padri ignoti e monumenti orfani. Storie di "agnizioni". Capitavano spesso nelle opere classiche quando era improvvisamente svelata l'identità di qualcuno. Ma succedono anche oggi; ed è il caso di un monumento che - anche in questo caso - ha a che fare coi nostri padri romani. È la colonna romana di fronte al Duomo.  Un decennio di burocrazia al palo legata al progetto della rampa è servita se non altro a ricostruire un pezzo di storia. E a scoprire - proprio in questi giorni - che non è la "colonna dei Bandi" quella presente in piazza come si è pensato finora, ma un'altra colonna ancora comparsa 45 anni fa. Un equivoco storico, chiarito dai ricercatori che si sono messi a spulciare gli archivi per capire chi dovesse sobbarcarsi l'onere di spostarla. Ne è nato un piccolo dossier storico e fotografico che, con la consulenza di Mariagrazia Celuzza, direttore del Museo archeologico di Grosseto, ricompone un tassello di storia mancante.  La colonna dei Bandi, così chiamata perché nel Medioevo vi si attaccavno i bandi, è stata sì nella piazza, dov'è documentata nel 1700 e 1800, ma sparisce nel 1846 (anno a cui risalgono le ultime testimonianze scritte) e se ne perdono le tracce. Ancora oggi non sappiamo quale sia la sua fine. Quella che è oggi in piazza è invece un'altra colonna installata nel 1966 in occasione del bicentenario della Provincia inferiore senese, istituzione creata dal Granduca Leopoldo di Lorena. Che non si tratti della stessa opera è provata dalla conformazione: il fusto della colonna scomparsa era un blocco unico, mentre il monumento attuale ha un fusto composto da due porzioni giustapposte e sormontate da un capitello composito. Il capitello fu con tutta probabilità trovato nel 1864 a Roselle negli scavi di Casa Passerini; e così forse il fusto. È anche probabile che entrambi siano stati in giacenza nelle troniere delle mura medievali di Grosseto, finché nel 1966 non sono stati collocati in piazza Duomo.  Ma alla fine di questa caccia al tesoro, chi è il proprietario della colonna e chi la sposterà? Gli storici non hanno trovato alcune atto di proprietà e di acquisto. Perciò, per tagliare la testa al toro, pare che sarà la Diocesi a prendersi in carico lo spostamento.

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