LA POLEMICA NEL PALLONE
La civica chiede la revoca della convenzione
Al.Fae.
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MASSA MARITTIMA. La protesta dei bambini della Nuova Massetana è entrata nel dibattito politico. Il colore della manifestazione pacifica per richiamare l'attenzione dell'amministrazione sulle vicende calcistiche delle due squadre del borgo, non poteva passare inosservata. «L'amministrazione ritiri la convenzione alla Massetana» dice la lista civica Massa Comune. L'iniziativa di giovedì ha avuto risonanza a Massa, quando gli allievi della neonata società calcistica sono stati coinvolti dai propri allenatori e genitori a protestare di fronte al Duomo per richiedere al Comune l'utilizzo dei campi attualmente affidati alla "vecchia" Massetana, che però non cede di un millimetro. «Massetana Calcio ha negato, pur non avendone facoltà, l'utilizzo dello stadio Elmi alla società Nuova Massetana che intendeva usufruirne per gli allenamenti e l'attività agonistica dei propri iscritti» dicono dalla civica. Gli iscritti infatti sono stati talmente numerosi da lasciare a quota zero quelli della vecchia società. Un fatto dovuto molto probabilmente anche alle polemiche dello scorso campionato tra la comunità e il presidente Stefano Bolici, che non se le sono certo mandate a dire dietro. Ed è qui che è nata la protesta, dato che alla vecchia Massetana sono concesse le strutture migliori, così come previsto dalla convenzione firmata con l'amministrazione su cui Bolici non intende fare alcun tipo di apertura, a quanto pare, mentre alla nuova quelle della Camilletta, non in ottime condizioni. Per questo Massa Comune, "regolamento per la gestione e l'uso degli impianti sportivi comunali" e convenzione con la Massetana alla mano, «impegna il consiglio comunale di Massa affinché si pronunci a favore della revoca della convenzione con la Massetana Calcio e favorisca l'immediata fruizione dell'Elmi da parte dei giovani massetani iscritti alla scuola calcio della Società Nuova Massetana». Il sindaco Lidia Bai ha già detto di star studiando una soluzione, anche perchè difficilmente la Nuova Massetana rinuncerà alla causa. «La nostra priorità sono i giovani» ha detto il primo cittadino e non è da escludere che, se non verranno fatti passi in avanti, l'esercito dei novanta bambini dalle scarpe da calcio ritornino davanti al Duomo a fare i loro allenamenti
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