Seggiano. Monaci contro Governi «Meglio che beva una camomilla»
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SEGGIANO. «Consiglio alla signora Governi di bere una brocca di camomilla prima di venire in consiglio comunale». Il consigliere di minoranza del comune di Seggiano Sergio Monaci, prosegue la polemica iniziata nell'ultima seduta consiliare e non risparmia frecciate all'amministrazione comunale. A quel che racconta Monaci, la scintilla consiliare è scoccata sul punto riguardante i costi della politica e i legittimi e giusti risparmi: «L'assessore Mariangela Governi - racconta Monaci - si è risentita quando ho esplicitamente richiesto di sopprimere i Comuni sotto i 50-100 abitanti. La Governi ha compreso che io fossi favorevole ad eliminare quelli sotto i 1000 e quindi anche Seggiano, e di qui una serie di improperi nei confronti dell'esponente, accusato di non difendere la comunità di Seggiano. Niente di più falso», sottolinea Monaci, il quale, essendo ex sindaco, ricorda anche che si è sempre battuto per il potenziamento di Seggiano cercando di favorire l'incremento demografico e evitare la migrazione giovanile. Invece, secondo Monaci, è stata proprio «una certa miopia politica di una parte della sua corrente» che ha impedito l'eventuale possibilità di richiamare, ad esempio, nel territorio seggianese, un imprenditore di un'industria tessile (senza inquinanti né coloranti). E' poi opinione di Monaci che la Governi e il sindaco Rossi non tollerino il dissenso: «Le mie critiche, invece - ribadisce Monaci - sono state sempre costruttive». E Monaci indica al governo Rossi due emergenze su cui intervenire: un terreno di proprietà comunale nell'area di Capormena che sembra non tener conto di un'ordinanza comunale e l'ex vivaio di Pescina in condizioni degradanti e forse addirittura con l presenza di eternit. «Al sottoscritto - afferma Monaci - la bocca non la tappa nessuno e specialmente quando c'è da difendere la comunità». (fb).
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