Il presidio
«Scuola da incubo» Ritorno tra i banchi e traffico nel caos
Sara Landi
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CITTADELLA DELLO STUDENTE. I cancelli dingresso 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il traffico alla Cittadella dello studente nelle ore di entrata e di uscita da scuola? Un incubo. Ed è un'impresa arrivare puntuali in classe. Parola di mamma che da Marina di Grosseto tutte le mattine porta i figli - una studentessa liceale e un ragazzo che frequenta le medie - a scuola e poi li va a riprendere. È la signora Roberta la prima ad aver raccolto l'appello del nostro giornale a segnalare tramite "Sos scuola" le difficoltà del ritorno tra i banchi. E a volte, come nel suo caso, il problema è fuori dalle aule. «Il traffico intorno alle scuole è senza controllo - lamenta la signora - Tutti facciamo fatica a passare perché le auto parcheggiate su entrambi i lati restringono la carreggiata. E poi ci sono i motorini che sfrecciano da tutti i lati, che ti sorpassano a destra e a sinistra, le bici, i pedoni che attraversano ovunque anche perché le strisce pedonali sono praticamente inesistenti. E non si vede un vigile nemmeno a pagarlo oro». La signora Roberta ha ancora negli occhi la scena a cui ha assistito alcuni giorni fa, quando si è trovata per caso a passare da viale Uranio pochi attimi dopo che una studentessa era stata investita sulle strisce pedonali. «Ho visto quella ragazzina che poteva avere l'età di mia figlia stesa in terra con la testa insanguinata che chiamava la sua mamma - scrive la signora - Ho pensato con terrore che una cosa del genere potrebbe capitare anche alla Cittadella dello studente, con tutto quel caos. Anche quando i miei figli andranno a scuola in pullman ugualmente non starò tranquilla». Ma la segnalazione della signora non vuole essere solo una sterile polemica. «Si sono spesi migliaia di euro per mettere cartelli, tra l'altro inutili, in tutti gli angoli della città con su scritto "Città di Grosseto". Invece basterebbe pensare a rendere più visibili gli attraversamenti pedonali e mettere dei dossi artificiali per rallentare la velocità degli automobilisti in prossimità delle scuole e delle strisce». Questo come intervento tampone per migliorare la circolazione e la sicurezza perché, secondo la lettrice, andrebbe ripensato nel suo complesso il problema stesso dell'entrata e dell'uscita dalla Cittadella dello studente. «Sono aumentate le scuole e gli studenti che le frequentano - osserva Roberta - ma restano sempre e soltanto due gli accessi, di cui uno sbocca sull'uscita sud della città che è già transitata di suo, specie nelle ore di punta. E non si capisce perché uno dei due cancelli della Cittadella sul lato di via dei Barberi sia sempre chiuso. Invece potrebbe essere una valvola di sfogo per il traffico e un punto di passaggio quanto meno pedonale».
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