«Mi ha regalato una pianta, poi il vuoto»
Il racconto delle vittime: mi sono alzata e sono arrivata al telefono per dare l'allarme
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GROSSETO. «Il giorno prima l'ho incontrata al supermercato e abbiamo parlato. Quello successivo mi ha aspettato davanti al portone di casa con un regalo: aveva una pianta e mi ha detto che era un pensiero per me. Allora l'ho fatta salire. Abbiamo bevuto qualcosa, forse un tè. Da questo momento in poi ho il vuoto: non ricordo nulla, solo che mi sono svegliata e la casa era in disordine». È questo il racconto che una delle due anziane raggirate dalla banda delle donne ha fatto agli investigatori che le hanno chiesto di ripercorrere quello che era successo cercando particolari che potessero essere utili all'inchiesta. «Era una ragazza giovane ed educata - è la descrizione che ha fatto - parlava un italiano senza inflessioni». Erano due invece, le donne che hanno addormenato e derubato l'ottantenne a Gorarella. «Mi hanno avvicinata dicendo che erano amiche di mio figlio e che mi dovevano dire alcune cose. Parlavano con accento toscano. Mi sono fidata e le ho fatte salire. Abbiamo bevuto qualcosa insieme ma quando mi sono risvegliata la casa era in disordine. Cadendo devo aver sbattuto la testa. Ho avuto solo la forza di raggiungere il telefono e chiamare un mio parente che ha dato l'allarme e ha chiamato i soccorsi». Dalla casa dell'anziana sono spariti soldi e gioielli per circa quindicimila euro. La donna, oltre al furto, è dovuta anche ricorrere alle cure in ospedale dov'è rimasta alcuni giorni. (f.laz.)
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