Il presidio
Don Zecca saluta Castel del Piano: «I parroci sono uomini, perdonatemi»
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PARROCO. Don Zecca 2 MINUTI DI LETTURA
CASTEL DEL PIANO. Don Giovanni Zecca, parroco di Castel del Piano dal 1993, lascia il paese amiatino per Siena. Nominato di recente monsignore, è stato assegnato alla chiesa di Provenzano e attende la nomina del suo successore. Durante l'omelia di domenica sera, in occasione della consegna del palio dalle mani del sindaco a quelle del parroco, don Giovanni Zecca ha di nuovo informato i fedeli della sua prossima partenza. «Quasi come un segno - ha detto - sono stato assegnato a Siena, nella chiesa della Madonna di Provenzano, la quale è chiesa di 4 contrade senesi. Quattro come le contrade di Castel del Piano», ha detto assai commosso don Giovanni. Il quale ha sottolineato il bisogno di vita comunitaria di Casteldelpiano, la necessità di superare il troppo individualismo. Don Zecca è stato, in questi anni, (è a Castel del Piano dal 1993) un parroco fattivo e operoso: i restauri, per esempio della Pieve di Lamula, di cui è reggente, si devono in gran parte a lui. Non ha esitato a fare scelte a volte assai discusse, come quella di chiudere le chiese per evitare ruberie e profanazioni o come quella di modificare alcuni riti tradizionali come la processione del venerdì santo. Un prete senza peli sulla lingua, che in attesa di lasciare Castel del Piano ha chiesto «perdono a tutti. Ma i sacerdoti sono uomini, come tutti - ha detto, e possono, come tutti, sbagliare. Per questo perdonatemi». F.B.
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