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Preoccupati Lucheroni e Ciani di Rete Imprese
«L'aumento dell'Iva sarà un freno ai consumi»
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Ciani 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «La medicina della manovra, resa necessaria dalla gravissima situazione economica, è inevitabilmente amara. Produrrà degli effetti depressivi sull'economia, collegati ad un intervento affidato, in larga parte, a maggiori entrate e rischierà di determinare livelli record di pressione fiscale, ad oggi ampiamente oltre il 44%». Lo ha dichiarato Pier Ferruccio Lucheroni, Presidente di Rete Imprese Italia Grosseto (Confartigianato, Cna, Ascom e Confesercenti). «Sarebbero state necessarie - ha sottolineato Ciani, direttore di Rete Imprese Grosseto - minori incertezze e maggiore determinazione nel mettere sotto controllo le componenti strutturali della spesa: da quelle derivanti dagli assetti amministrativi ed istituzionali alla dinamica della spesa previdenziale, ancora una volta non toccata in maniera adeguata». Per il direttore di Rete Imprese Italia Grosseto: «L'aumento della pressione fiscale riduce i margini di intervento per l'annunciata riforma e mette a repentaglio l'attuazione del federalismo fiscale, minato dall'inasprimento dell'imposizione locale per far fronte ai minori trasferimenti». «L'incremento dell'Iva è destinato a deprimere i consumi, l'occupazione e la crescita complessiva del Paese. Non si può immaginare di far ripartire l'economia se non si contengono le entrate e non si realizza un pieno controllo della spesa pubblica, che va, peraltro, riqualificata per sostenere sviluppo ed efficienza della pubblica amministrazione». «La cancellazione dell'emendamento sull'accelerazione dei pagamenti dei debiti della PA alle imprese - ha concluso Lucheroni - è la prova di come non si sia prestata la necessaria attenzione alle effettive necessità dell'economia reale del Paese. E' il tempo di riscrivere un nuovo patto sociale per condividere, responsabilmente, obiettivi, impegni e sacrifici che assicurino la tenuta del Paese e la crescita. Rete Imprese Italia è pronta a fare la sua parte».
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