Italia
Pronte altre denunce Nel mirino dei carabinieri una decina di adolescenti
Gabriele Baldanzi
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LA COLONNA. Abbattuta dai vandali davanti al Comune Accertamenti sul blitz nella palestra del Comune Il sindaco: vigilate sui figli. E convoca un'assemblea
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ROCCASTRADA. Nessuno li ha diffusi ma i nomi dei ragazzi sono sulla bocca di tutti. Il giorno dopo a Roccastrada non si parla d'altro: di quelle famiglie, delle indagini dei carabinieri, di una svolta attesa e auspicata. I nomi, le denunce, un intervento risolutore l'aveva chiesto, per primo, il sindaco Giancarlo Innocenti, e poi i commercianti, le associazioni, i residenti. «Era l'ora di chiuderla 'ta storia della baby-gang. Porta discredito a tutti; - dice un anziano, davanti al Moderno - spero che le famiglie, per prime, abbiano la forza di dare punizioni esemplari, ma ci credo poco». In realtà la storia è tutt'altro che chiusa. Alle cinque denunce ufficializzate due giorni fa se ne aggiungeranno presto altre. Forse due, tre. Già domani, al massimo i primi giorni della prossima settimana. Si tratta ancora di minorenni: ragazzi di età compresa tra 14 e 16 anni. Ma sarebbero addirittura una dozzina i soggetti "monitorati", tra cui alcuni over 18, per altri episodi non collegabili alle gesta del branco. Risultati - ha precisato mercoledì il capitano Umberto Centobuchi - che i carabinieri hanno raggiunto attraverso l'attività investigativa e grazie ad alcune dichiarazioni spontanee rese dai protagonisti, accompagnati in caserma dai genitori e dalle vittime dei vandalismi. In queste ore il maresciallo Alessandro Cantarella e i suoi uomini stanno chiudendo il cerchio sull'ultimo episodio, datato 14 agosto. L'effrazione alla palestra comunale e i danni al suo interno. Un estintore svuotato completamente, con la polvere bianca diffusa ovunque. Il Comune che, per ripulire, ha impiegato due persone per due giornate. Duecento euro la spesa per ripienare il cilindro. Altrettanti per riparare la porta. Innocenti, una volta accertate le responsabilità, chiederà i danni agli autori. Scoperchiata la pentola, emergono anche nuovi episodi, come il gavettone ricevuto giorni fa da un'anziana nel centro storico, con successive risatone o i ripetuti danneggiamenti ai lampioni, le colonnette Enel e la pista al Parco del Chiusone. Senza contare la cappella delle Suore, letteralmente distrutta. Sempre la stessa firma, i soliti annoiati. Intanto in paese si sta organizzando un'altra iniziativa: un'assemblea pubblica. La vogliono i residenti. Dopo la riunione convocata in municipio dal sindaco e l'intervento del primo cittadino nel consiglio comunale di mercoledì scorso, l'ulteriore dibattito - che pare si svolgerà al centro civico - vuole essere un nuovo segnale nella lotta al fenomeno. «L'identificazione dei responsabili di danneggiamenti e vandalismi era il primo obiettivo - commenta il sindaco Innocenti - ora le istituzioni, nell'ambito delle proprie competenze, avvieranno un percorso di 'recupero' di questi ragazzi. Un traguardo che potrà essere realizzato attraverso la collaborazione delle famiglie, delle associazioni, delle forze dell'ordine. Nei prossimi mesi sarà importante non abbassare la guardia, continuare a contrastare il fenomeno, sensibilizzando i cittadini a fare segnalazioni. In più rivolgo a tutte le famiglie l'invito a seguire con attenzione i propri figli».
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