Il Tirreno

Grosseto

In Comune le prime applicazioni “open source”

Sistemi informatici, accordo con l'università di Siena

Maurizio Bernardini
<b>ASSESSORE.</b> Luca Ceccarelli
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ASSESSORE. Luca Ceccarelli

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 GROSSETO. Si fa sempre più intenso il rapporto tra amministrazione locale grossetana, università di Siena e progresso informatico. A testimoniare la bontà di un percorso avviato da quasi trent'anni è il brillante risultato conseguito da Guido Guelfo Giomi, neo dottore che ha concluso il proprio percorso di studi universitari con una tesi dedicata a due sistemi telematici, da lui stesso sviluppati, in uso negli uffici municipali.  Il primo riguarda la gestione delle iscrizioni ai corsi di formazione dei dipendenti comunali, il secondo è invece strutturato in modo che i tecnici possano seguire tutte le fasi della richiesta di assistenza su computer della pubblica amministrazione, risparmiando in questo modo tempo e denaro.  Le risorse sono libere e potranno dunque essere rielaborate durante il percorso d'utilizzo. Questo le rende quindi appetibili per il mondo delle piccole e medie imprese che vogliano usufruire di programmi interni in modo da incrementare l'efficienza del proprio lavoro senza spendere nulla.  «I sistemi - evidenzia il docente universitario senese Alessandro Andreadis - sono costruiti su open source e sono l'esempio concreto della stretta connessione tra nuovi servizi e nuove tecnologie utili per il territorio».  Soddisfatto l'assessore all'innovazione del Comune di Grosseto Luca Ceccarelli che annuncia, a partire dal 2012, l'accelerazione della stesura progressiva in rete di tutti gli atti e provvedimenti amministrativi.  «Grosseto - ha puntualizzato l'assessore - non può e non deve vivere solo di turismo. Il progresso tecnologico ed informatico è una priorità da far crescere che può, a sua volta, portare vantaggi in ogni campo d'azione».  «Troppo spesso - prosegue - assistiamo ad esternalizzazioni di incarichi nel settore informatico che sminuiscono le nostre ricchezze interne, un patrimonio che dobbiamo, invece, contribuire a formare e preservare».  Una fuga di cervelli, quella denunciata dall'esponente della giunta grossetana, che deve dunque essere fermata. E' anche per questo motivo che l'amministrazione comunale è pronta ad accogliere tutti gli studenti che desiderino affrontare un periodo di stage all'interno delle strutture pubbliche per poter sperimentare ed ampliare le proprie conoscenze informatiche.  Un percorso di collaborazione consolidato quello tra "Sed" grossetano ed ateneo senese che, durante gli ultimi sei anni, ha visto la partecipazione attiva di otto studenti. Il passo successivo sarà poi quello dell'assorbimento interno delle risorse umane formate, scoraggiandone così la deriva verso realtà che offrono maggiore attenzione all'universo informatico.

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