Italia
Da tutto il mondo a Roccastrada nel segno dell'Unità
G.B.
◗
LA FESTA. Dei toscani che vivono allestero a Roccastrada Si chiude oggi l'iniziativa dedicata ai toscani all'estero con un convegno e tante manifestazioni
2 MINUTI DI LETTURA
ROCCASTRADA. Oggi si chiude la Festa dei Toscani nel Mondo. Sono 110 i circoli e le associazioni di toscani all'estero che riuniscono 12 mila persone, 558 famiglie in 5 continenti. Da venerdì pomeriggio un centinaio di loro sono a Roccastrada, pronti a riannodare i tanti fili sparsi dei toscani emigrati all'estero. L'associazione più vecchia è quella di mutuo aiuto argentina. Gli ultimi ad essere costituiti sono state l'associazione dei toscani nel mondo di Belo Horizonte in Brasile, l'associazione toscana di Aragua in Venezuela e l'associazione culturale toscana a Parigi. Quella che si chiude oggi a Roccastrada è l'ottava «Giornata dei Toscani all'Estero» e il paese ha ospitato tante iniziative. Essendo l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia, è stata allestita una mostra dal titolo «La Toscana nell'età del Risorgimento»; il taglio del nastro ha segnato l'apertura degli incontri. Ieri ha avuto luogo la premiazione dei vincitori del concorso letterario «Maledetti toscani», dedicato ai giovani oriundi. Oggi il convegno «Valorizzazione dei prodotti agroalimentari e la difesa dei marchi di qualità», promosso in accordo con il Comune, sarà seguito dalle degustazioni di prodotti locali e dalla visita al territorio di Ribolla e Montemassi. Tra i relatori, Giancarlo Innocenti, sindaco di Roccastrada, Leonardo Marras, presidente della Provincia, e Gianni Salvadori, assessore regionale all'Agricoltura. «Si tratta di un grande appuntamento che siamo orgogliosi di poter ospitare a Roccastrada, dopo lunga attesa - ha detto il sindaco Innocenti - in queste giornate ricche di eventi abbiamo fatto conoscere il nostro territorio a cento toscani sparsi nel mondo. Ognuno di loro sarà ambasciatore della nostra cultura, ma anche dei prodotti della nostra regione e della nostra economia». «All'inizio le associazioni dei toscani nel mondo sono nate per mantenere contatti tra chi era uscito e raramente tornava nella nostra regione - spiega l'assessore Riccardo Nencini - poi questi toscani, emigrati, sono cresciuti. Sono nati figli e nipoti che sono diventati imprenditori, commercianti, mercanti. A volte sono entrati nelle istituzioni dei paesi che li avevano accolti. E questi toscani sono diventati così per noi ed anche per la nostra economia dei punti di riferimento. E' questa la scommessa più grossa per il futuro». Far appunto dei toscani all'estero ambasciatori della Toscana, come ripete anche il sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
