I gestori del Fuori Rotta contestano lordinanza
«Da noi arrivano i furgoni anche le ambulanze passano»
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FUORI ROTTA. Il furgone davanti al locale 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La polizia amministrativa della Questura inoltrò al settore tributi del Comune di Grosseto una nota in cui si diceva che «il punto ristoro denominato "Fuori Rotta" è accessibile solo attraverso i sentieri della pineta o dal mare, pertanto ogni forma di soccorso, qualora ve ne fosse la necessità, sarebbe quanto meno di difficile attuazione». Stesso concetto ribadito anche dalla polizia municipale che evidenziava come il locale, che si trova a ridosso del litorale tra Marina di Grosseto e le Marze, «è isolato rispetto ad altri insediamenti». Entrambe le segnalazioni sono allegate alle disposizioni con le quali il servizio patrimonio - demanio marittimo del Comune ha prima disposto la revoca della licenza dell'associazione "Duemilaeventi" ad organizzare serate di intrattenimento nell'area adiacente al Fuori Rotta, poi ha fatto apporre i sigilli dalla polizia municipale su gran parte della struttura, infine ha annullato l'autorizzazione con la quale il concessionario, la società cooperativa L'Ombrone, affidava in gestione l'attività «all'impresa individuale di Aliberti Marco, fino alla data del 30/09/2014». Di fatto, se il ricorso non venisse accolto dal Prefetto o dal Tar, i battenti del "Fuori Rotta" rimarranno chiusi fino a data da destinarsi. Ma Andrea Aliberti, fratello del gestore nonché presidente dell'associazione "Duemilaeventi", per ribattere a quella che considera «un'ingiustizia basata su falsità», ha scattato alcune foto al furgone di uno dei suoi fornitori davanti al bar. «Se è riuscito a raggiungerci questa vettura che è molto più grande delle automobili e delle ambulanze - è il ragionamento di Aliberti - mi chiedo come si possa sostenere che i mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine non riescano a passare dalla pineta». A questo punto ad Aliberti non resta che sperare in una restituzione della licenza. «Sono gli ultimi scampoli della stagione estiva. Ogni giorno che passa aspettando una soluzione positiva della vicenda, per noi è un giorno di lavoro in meno». (l.s.)
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