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Il pontilista resta al suo posto
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YACHTING CLUB. Il presidente Chiozzi e i pontiliIl Consiglio di Stato concede la sospensiva allo Yachting club
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PORTO SANTO STEFANO. Il vecchio ormeggiatore resta al suo posto, almeno per ora. Nella guerra delle concessioni consumata in seno al promontorio c'è un pontilista storico di Porto Santo Stefano che, col placet del giudice amministrativo, incassa un colpo a favore. È lo Yachting club presieduto da Piero Chiozzi: il suo ormeggio è al centro di un braccio di ferro tra lui e il Comune. Ieri mattina, a Roma, il consiglio di stato ha pronunciato una sentenza che, nel contenzioso amministrativo con l'ente, dà praticamente ragione allo Yachting club, almeno fino al prossimo round al Tar. Un iter che si trascina da tempo. Dopo aver pubblicato il bando per le nuove concessioni dei pontili, il Comune di Monte Argentario ha fatto un'ingiunzione per chiedere ai vecchi pontilisti di andarsene per far posto ai "nuovi" che si erano appena aggiudicati l'ormeggio. Lo Yachting Club - che tra l'altro organizza regate da decenni - ha fatto ricorso al Tar, giudicando legittima la propria posizione e non scaduta la concessione, che di conseguenza non poteva (secondo loro) essere messa a bando. Il 5 luglio il Tar ha accettato la richiesta di sospensiva in seduta monocratica (ovvero d'urgenza), riservandosi in una successiva seduta collegiale di esprimere un nuovo giudizio. Il 27 luglio, tuttavia, proprio in seduta collegiale il tribunale fiorentino ha ribaltato la posizione dello Yachting Club e non ha concesso la sospensiva. A quel punto l'associazione sportiva ha fatto un nuovo ricorso al secondo grado di giudizio: il Consiglio di stato che il 3 agosto ha invece concesso la sospensiva. Ma anche in questo caso si trattava di seduta monocratica: l'ulteriore step in seduta collegiale si è celebrato ieri mattina, quando il Consiglio a Roma ha confermato la sospensiva e ribadito che vi sono i motivi perché lo Yachting resti al suo posto. Concedere la sospensiva - in questo momento - significa che il pontile non viene demolito e che il circolo sportivo continuerà a gestire il suo vecchio ormeggio, in attesa che il Tar (al quale è stato fatto ricorso il 24 aprile scorso) entri nel merito delle motivazioni ed esprima un giudizio sostanziale su chi ha torto o ragione. Difficile stabilire i tempi. Quel che è sicuro - al momento - è solo che lo Yachting club resterà nell'ormeggio almeno fino al prossimo grado di giudizio, e che la società che si è aggiudicata il bando - la Marinedi di Roma - non potrà ancora occuparlo pur avendo vinto la gara. I tempi sono dunque legati a quelli del Tar che deve fissare l'udienza per discutere la questione nel merito. E probabilmente ci vorranno diversi mesi, durante i quali la situazione resterà invariata, com'era prima del bando per le nuove concessioni.
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