Il Tirreno

Grosseto

Sabato di shopping con lo sconto nella prima città d'Italia che fa risparmiare l'Iva ai turisti

Lorenzo Santorelli
<b>PIENONE.</b> Per i gioved&igrave; di apertura dei negozi in centro
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PIENONE. Per i giovedì di apertura dei negozi in centro

Tax free in centro per gli stranieri: un'idea che piace Ascom: «I giovedì con i negozi aperti funzionano alla grande»

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 GROSSETO. In concomitanza con la fine dei saldi estivi, sabato 3 settembre a Grosseto ci sarà il "Sabato delle occasioni". La serata, organizzata da Ascom Confcommercio in collaborazione con l'assessorato alle attività produttive del comune di Grosseto, vedrà i negozi aperti fino a mezzanotte e spettacoli musicali fino alle due di notte nelle piazze principali del centro storico. Una serata in linea con quelle de "La notte sì, ma di giovedì" che è anche l'occasione per tracciare un bilancio dell'iniziativa che ha caratterizzato i giovedì estivi del capoluogo maremmano. Giovedì che hanno riscosso un ottimo successo.  «In 8 giovedi tra luglio e agosto - ha detto Paolo Regina, direttore Ascom - abbiamo avuto una media di 20.000 visitatori ciascuno, almeno metà dei quali turisti o comunque provenienti da fuori città. Inolre abbiamo riscontrato la disponibilità di circa l'80% dei negozi a rimanere aperti». «Qualche residente si è lamentato - ha concesso Simone Baldassarri, responsabile organizzazione degli eventi - ma in molti sono stati rinfrancati dal non passare le serate nella desolazione. Grosseto è in grado di accogliere sia "eventi spot" sia iniziative più strutturate come questa». Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore comunale Cerciello, «a volte bastano le vetrine illuminate per far sì che Grosseto non sia "chiusa per ferie"», e dal presidente dei Giovani imprenditori, Riccardo Colasanti, che ha svelato un primato cittadino. «Quando cittadini extracomunitari fanno acquisti in Italia, hanno diritto al rimborso dell'Iva. Normalmente questo avviene negli aeroporti, come per il cambio delle valute. Grosseto è stata la prima in Italia ad avere un sistema di "tax free" all'interno della città (sopra il bar Gallery). Penso ad esempio ai turisti russi e svizzeri che invece di ricevere i soldi pochi minuti prima di decollare dall'aeroporto, li ottengono quando hanno ancora il tempo per spenderli nel nostro territorio». L'associazione degli imprenditori infine ha affrontato anche alcuni dei nodi inerenti al futuro della città come l'apertura dell'Ipercoop e la crisi che attanaglia i piccoli esercizi. «Temiamo l'impatto dell'apertura dell'Ipercoop ma cerchiamo di prevenirlo - sottolinea Colasanti - non crediamo che causerà la chiusura dei negozi ma una loro diversificazione. Dovranno mettersi in discussione e far propri alcune delle peculiarità della grande distribuzione, rinunciando ad esempio all'individualismo». «I negozi che chiuderanno lo faranno per colpa della crisi - aggiunge Regina - a Grosseto c'è un velocissimo "turn-over" per cui chiuso un negozio ne riapre quasi subito uno al suo posto. In parte è positivo, in parte è sintomatico del fatto che il commercio sia visto come un "rifugio" da parte di chi non ha trovato il posto fisso. Però chi apre un negozio senza avere le competenze è destinato a chiudere presto, per questo oltre a favorire i consumi puntiamo a fornire, soprattutto ai più giovani, gli strumenti per cominciare un'attività imprenditoriale».

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