Il Tirreno

Grosseto

I VOLONTARI DELL’ARCI

«Soccorso tempestivo, fatto tutto il possibile»

El. Gi.
<b>SGOMENTO </b>tra i volontari Arci
◗
SGOMENTO tra i volontari Arci

2 MINUTI DI LETTURA





 GIUNCARICO. «Scusateci, siamo impietriti, non riusciamo a parlare», spiegano i volontari dell'Arci che gestiscono per quest'anno la piscina comunale di Giuncarico. Sono seduti in terra, guardano nel vuoto con le spalle al muro, gli occhi persi all'orizzonte oltre alle dolci colline di Giuncarico che fanno da sfondo alla piscina all'aperto. Un paesaggio troppo dolce per una morte così atroce.  «Vedete, questa è una piscina gloriosa - racconta qualche giovane e più maturo abitante del paese, con fare nostalgico - Una piscina che gli abitanti stessi hanno tirato su con fatica e col sudore trent'anni fa, perché le cose qua si fanno tutti insieme, da volontari». O così o niente. Sarà per questo, forse, che sempre ai volontari la piscina è stata affidata quest'anno con una convenzione tra Comune di Gavorrano e circolo ricreativo; il quale si è assunto l'onere di gestire bar, biglietteria, pulizie e vigilianza. «Facciamo tutto noi - dicono i volontari Arci scioccati per la morte del bambino, ma allo stesso tempo timorosi per vedersi piombare addosso le responsabilità - Vi assicuriamo che il soccorso da parte nostro e della nostra bagnina è stato tempestivo - spiega un ragazzo del circolo - Lei ha fatto tutto il possibile e come capirete è in un brutto momento: non vuole parlare con nessuno». Ci viene detto che se ne è andata, non si sa dove. In realtà è sempre stata nei paraggi, fuggendo da sguardi indiscreti per nascondere il suo dolore, dopo aver provato a rianimare il piccolo in una frenetica corsa contro il tempo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera