Il Tirreno

Grosseto

Addio a Giorgio Cappelli l'architetto protagonista del boom edilizio in città

Addio a Giorgio Cappelli l'architetto protagonista del boom edilizio in città

Primo iscritto all'Albo, a lui si devono le lottizzazioni più importanti e prestigiose dagli anni Sessanta in poi

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GROSSETO. È morto due giorni fa per un infarto, in ospedale a Grosseto, l'architetto Giorgio Cappelli, notissimo professionista tra gli artefici del boom economico degli anni '60-'70. Nato a Massa Marittima il 15 novembre del 1925 da famiglia senese, aveva contribuito a plasmare il volto architettonico del capoluogo, con importanti opere pubbliche e di edilizia residenziale. Il padre (Libero Cappelli) era stato un notaio antifascista, perseguitato politicamente e osteggiato nella professione. Tra i fondatori del Partito popolare insieme a don Sturzo, aveva sposato Caterina Tozzi, nipote dello scrittore Federigo Tozzi la cui famiglia era di Civitella.  Cresciuto in un ambiente culturalmente elevato, Giorgio Cappelli è stato una presenza "storica" a Grosseto, ricordato anche per essere il primo iscritto all'albo provinciale degli architetti (il suo tesserino riporta il timbro col numero "1"). Massetano d'origine, dopo la laurea a Firenze con una tesi sullo stadio di Grosseto ed esser diventato architetto nel '53, iniziò a forgiare la città anno dopo anno. Moltissime le opere di edilizia residenziale che un po' per volta hanno dato un volto alla zona di piazza Volturno, via Mincio, via Ticino, via Emilia, via della Pace. Interi palazzi in via Ximenes, viale Manetti. Tra gli interventi più importanti degli ultimi anni si ricordano la fattoria Ricasoli e il quartiere del Tiro a Segno (8 ville familiari e 4 edifici a schiera), costruiti con la società Scav-Prema da lui fondata e di cui fanno parte i figli Roberto (ingegnere e presidente della Scav) e Antonio (architetto, già presidente degli Industriali e di Grosseto sviluppo). Altri lavori importanti hanno interessato la zona dello stadio con via Giotto, via Michelangelo, viale della Repubblica. Grandi opere residenziali hanno preso forma a Castiglione della Pescaia, Riva del Sole, Punta Ala, Porto santo Stefano. Tra le opere pubbliche la scuola di Paganico, quella di Roccastrada, Cinigiano, Torniella (tutte risalenti agli anni'60-'70), il palazzo comunale a Follonica, e ultima fatica portata avanti coi figli, il porto di Marina di Grosseto.  Nel 1972 ha fondato la Scav-Prema, importante azienda che attualmente conta una quarantina di dipendenti con importanti lavori di carattere residenziale, commerciale e turistico-ricettivo in tutta la Toscana. Per la Scav, Giorgio Cappelli ha portato avanti insieme ai figli - suoi affettuosi compagni d'avventura - le più grandi lottizzazioni edilizie degli ultimi anni e non solo a Grosseto ma anche a Marina di Castagneto Carducci e Castiglione. Sempre con loro ha fondato un'avventura italo-statunitense, mettendo in piedi uno studio di progettazione a Miami dove lavora personale italo-americano. L'architetto lascia la moglie Silvana Corbini, i figli Antonio e Roberto e quattro nipoti. I funerali sono stamani alle 9 in Duomo; la tumulazione al cimitero della Misericordia. (el.gi)

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