Il presidio
NUOVI BERSAGLI
Il "corvo" vola anche sul dentista che fa politica
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Atti intimidatori contro un'ex esponente dei Verdi: a Follonica dilagano con le minacce. La lettera minatoria arrivata al sindaco e al dirigente comunale nei giorni scorsi non sono le sole. Nella città del Golfo il clima è così pesante che anche una persona che in politica si è affacciata da poco possa ricevere intimidazioni e accuse scritte in lettere senza mittente. Riccardo D'Ambra, dentista follonichese di 47 anni, l'anno scorso divenne portavoce di una raccolta firme (la petizione per l'apertura della farmacia comunale alla 167 Ovest), poi la breve esperienza nei Verdi e adesso in procinto di creare qualcosa di nuovo (forse una civica). Nonostante non sia un esponente di spicco della politica locale da un anno non dorme sonni tranquilli per colpa di diversi episodi quanto meno strani. L'ultimo capitatogli lo ha portato a sporgere denuncia alla Finanza. Nella cassetta della posta del suo studio medico martedì mattina il dentista ha trovato una lettera con su parole pesanti riferite alla sua moralità, sia personale che professionale, frasi che si riferivano ad un terreno di sua proprietà nelle campagne cittadine dove il medico ha in progetto la costruzione di un fabbricato, e altre dove veniva messo in dubbio il fatto che pagasse le tasse correttamente, visto il lavoro che fa come libero professionista. Ma questo è solo l'ultimo avvenimento, prima ci sono state gomme da masticare appiccicate ai vetri del suo studio, sputi e spazzatura sempre accanto al luogo di lavoro e strane telefonate strane. «Quest'ultimo episodio è evidentemente da mettere in relazione con le dichiarazioni rilasciate dopo il consiglio segreto che mettevano in dubbio la trasparenza dell'amministrazione follonichese e la profonda delusione di molti cittadini di sinistra che le avevano dato fiducia alle ultime elezioni - spiega D'Ambra - Trovo che non abbia affatto giovato a mantenere un clima tranquillo nei miei confronti l'uscita del coordinatore di maggioranza, Rolando Stella che, mentre usciva dall'edificio comunale, si rivolgeva pubblicamente verso la mia persona dicendomi testualmente che'una persona come me non aveva il diritto di vivere a Follonica ma che meritava di essere trasferito a Canicattì». altro servizio a pagina 10
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google