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Muore a 42 anni nella cella frigorifera
Michele Nannini Francesca Gori
Dipendente della Conad stroncato da un infarto, complice forse l'afa
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FOLLONICA. Un cartello sulla porta del negozio Conad alla 167 ovest annuncia la tragedia. «Oggi il negozio è chiuso». La saracinesca abbassata. Perché dentro al supermercato, ieri è morto Milco Fregosi, 42 anni, dipendente del negozio Conad. Stroncato da un infarto. Dipendente del centro commerciale da anni e padre di due figli, l'uomo è morto ieri pomeriggio verso le 16. Era nella cella frigorifera del supermercato, quando un micidiale arresto cardiocircolatorio lo ha stroncato in pochi istanti, in una pausa dal lavoro, sotto gli occhi attoniti dei colleghi. Una tragedia cui si fa fatica ad abituarsi, soprattutto per la giovane età dell'uomo, uno dei dipendenti di più lungo corso del Conad.
Nessuno, dei suoi colleghi ha voglia di parlare, con le lacrime che sommergono l'incredulità di un giorno che sembrava come tanti altri, iniziato nella routine di una tranquilla mattinata estiva e concluso in tragedia. Milco, al Conad, si occupava principalmente del reparto frutta e verdura; ieri pomeriggio era in pausa pranzo, durante l'orario di chiusura del supermercato. Verso le 14 aveva pranzato nel retro del negozio, un pasto preparato dalla madre che abita assieme al padre a poche centinaia di metri dal centro commerciale, in via Pio La Torre. Alle 15, improvvisamente, Mirko stramazza al suolo. Era entrato nella cella frigorifera del negozio e lì lo hanno trovato i sanitari del 118, accorsi con l'automedica pochi minuti dopo, chiamati dai colleghi del Conad. Immediatamente i soccorritori si sono resi conto della gravità delle condizioni dell'uomo, di cui non erano note patologie particolari. Per oltre un'ora i medici hanno praticato le operazioni di rianimazione, fra gli sguardi disperati dei colleghi. Poco dopo è arrivata anche la madre, distrutta dal dolore, incredula nel vedere il figlio senza vita poche ore dopo averlo salutato. Attorno alle ore 16 anche i sanitari hanno dovuto alzare bandiera bianca, certificando il decesso di Milco Fregosi. La notizia si è sparsa in pochi minuti in tutto il quartiere, nel quale l'uomo era conosciuto al pari di tutti i colleghi del centro commerciale.
Colpisce soprattutto la dinamica del decesso, il fatto cioè che Fregosi si trovasse dentro la cella frigorifera del supermercato, fattore che in una giornata molto calda come quella di ieri a Follonica (anche se rispetto al giorno precedente l'afa sembrava addirittura minore) potrebbe essere diventato decisivo nel malore. Impossibile anche capire se Fregosi, ieri pomeriggio, era entrato in quella cella frigorifera proprio per sfuggire a quel caldo soffocante. L'uomo, quanche minuto prima, era uscito. Poi è rientrato. Lo sbalzo improvviso di temperatura potrebbe aver provocato il malore fatale. Eppure Milco non aveva mai avuto problemi di salute. Giocava a calcetto con gli amici, seguiva passo passo la figlia adolescente, Sara, nei suoi spettacoli di danza classica, cresceva, insieme alla moglie Michela Taddei, il figlio più piccolo Lorenzo. Il suo cuore, però, non ha retto.
Attorno alle 17 il corpo di Fregosi è stato ricomposto e trasportato dalla ditta funebre Vanni nella vicina abitazione dei genitori. Da lì, mercoledì mattina, partirà il corteo funebre verso la chiesa di San Paolo della Croce, dove alle 10 verrà dato l'ultimo saluto a Fragosi. Per i genitori, per la moglie e per i due figli dell'uomo, arrivano adesso i momenti più difficili di questa calda, maledetta estate.
Nessuno, dei suoi colleghi ha voglia di parlare, con le lacrime che sommergono l'incredulità di un giorno che sembrava come tanti altri, iniziato nella routine di una tranquilla mattinata estiva e concluso in tragedia. Milco, al Conad, si occupava principalmente del reparto frutta e verdura; ieri pomeriggio era in pausa pranzo, durante l'orario di chiusura del supermercato. Verso le 14 aveva pranzato nel retro del negozio, un pasto preparato dalla madre che abita assieme al padre a poche centinaia di metri dal centro commerciale, in via Pio La Torre. Alle 15, improvvisamente, Mirko stramazza al suolo. Era entrato nella cella frigorifera del negozio e lì lo hanno trovato i sanitari del 118, accorsi con l'automedica pochi minuti dopo, chiamati dai colleghi del Conad. Immediatamente i soccorritori si sono resi conto della gravità delle condizioni dell'uomo, di cui non erano note patologie particolari. Per oltre un'ora i medici hanno praticato le operazioni di rianimazione, fra gli sguardi disperati dei colleghi. Poco dopo è arrivata anche la madre, distrutta dal dolore, incredula nel vedere il figlio senza vita poche ore dopo averlo salutato. Attorno alle ore 16 anche i sanitari hanno dovuto alzare bandiera bianca, certificando il decesso di Milco Fregosi. La notizia si è sparsa in pochi minuti in tutto il quartiere, nel quale l'uomo era conosciuto al pari di tutti i colleghi del centro commerciale.
Colpisce soprattutto la dinamica del decesso, il fatto cioè che Fregosi si trovasse dentro la cella frigorifera del supermercato, fattore che in una giornata molto calda come quella di ieri a Follonica (anche se rispetto al giorno precedente l'afa sembrava addirittura minore) potrebbe essere diventato decisivo nel malore. Impossibile anche capire se Fregosi, ieri pomeriggio, era entrato in quella cella frigorifera proprio per sfuggire a quel caldo soffocante. L'uomo, quanche minuto prima, era uscito. Poi è rientrato. Lo sbalzo improvviso di temperatura potrebbe aver provocato il malore fatale. Eppure Milco non aveva mai avuto problemi di salute. Giocava a calcetto con gli amici, seguiva passo passo la figlia adolescente, Sara, nei suoi spettacoli di danza classica, cresceva, insieme alla moglie Michela Taddei, il figlio più piccolo Lorenzo. Il suo cuore, però, non ha retto.
Attorno alle 17 il corpo di Fregosi è stato ricomposto e trasportato dalla ditta funebre Vanni nella vicina abitazione dei genitori. Da lì, mercoledì mattina, partirà il corteo funebre verso la chiesa di San Paolo della Croce, dove alle 10 verrà dato l'ultimo saluto a Fragosi. Per i genitori, per la moglie e per i due figli dell'uomo, arrivano adesso i momenti più difficili di questa calda, maledetta estate.
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