Il Tirreno

Grosseto

Incredibile finale al Palio Marinaro dell’Argentario

La Croce al fotofinish Un metro sopra il cielo

Renzo Wongher
<b>FOTOFINISH </b>Croce (sullo sfondo) brucia Pilarella
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FOTOFINISH Croce (sullo sfondo) brucia Pilarella

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 PORTO S. STEFANO. Un arrivo al cardiopalma per una gara splendida che ha visto vincere il rione Croce dopo un'attesa di 11 anni. La memorabile impresa di rimontare l'avversario e mettergli la prua davanti, cosa riscontrata rarissime volte nella storia del Palio Marinaro dell'Argentario, è riuscita all'armo della Croce.  Alessio Bausani (timoniere) Andrea Capitani, Andrea Metrano, Thomas Palmerini, e Pietro di Pierro - sul guzzo Grecale - hanno percorso i 4mila metri con 9 virate in 24 minuti e 42 secondi, crono di tutto rispetto. Al secondo posto, battuta solo di un metro, una Pilarella - da accomunare alla Croce per grinta, generosità e bravura - capace di tenere indietro la Croce sia pure di pochi centimetri per nove decimi del percorso. Fatali all'armo della contrada bianco-rosso-azzurra gli ultimi 50 metri. Una spiegazione tecnica? Alcuni esperti la vedono così: la Pilarella ha battuto per tutta la gara 40-42 palate al minuto, la Croce 38 palate. I vogatori di Stefano Guzzon non potevano andare oltre quel ritmo, la Croce invece ha potuto aumentare il suo negli ultimi metri e con uno sforzo pauroso ha sopravanzato i rivali sulla linea di arrivo di un metro scarso.  L'armo della Pilarella merita comunque la riconoscenza dei suoi contradaioli e la citazione d'onore; bravi pertanto: Stefano Guzzon, Luca Casalini, Mirko Casalini, Tommaso Boscherini, Mario Rossi. Dietro di loro, distaccati, nell'ordine Fortezza e Valle. Come al solito la componente agonistica del Palio si è svolta nell'impareggiabile scenario di una Porto S. Stefano inondata di sole, in uno specchio di mare che ha confermato ancora una volta di meritare ampiamente il nome di Stadio di Turchese. La leggera brezza che ne increspava appena le acque, agitava le bandiere esposte per ogni dove e sventolate dai tifosi delle quattro contrade. Coloratissima e vivace la sfilata che dal Valle ha portato in Piazza dei Rioni la "cria" dei futuri palii. Suggestivo il corteo storico del Palio curato da Argentario Vivo, che ha fatto sfilare davanti alla folla assiepata sul Lungomare dei Navigatori, decine di figuranti in costumi del '600 con dame, cavalieri e armigeri a scortare il governatore dei Reali Presidi e la sua affascinante consorte. Dopo la regata, tradizionale consegna del Palio da parte del sindaco al capitano della Croce, Pierluigi Schiavi, sulla balconata del Palazzo Comunale illuminato con i colori del rione vincente mentre il popolo rossocrociato tripudiava nella piazza sottostante.

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