Il Tirreno

Grosseto

Altre tre barche sabotate in porto

Francesca Gori

Tra le ipotesi anche la guerra per l'assegnazione delle banchine

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 PORTO ERCOLE. Quello che poteva sembrare solo un atto vandalico, rischia di trasformarsi ora in una faccenda ben più seria. Perché di sabotaggio non si parla più al singolare. Da lunedì mattina, bisogna utilizzare il plurale. Altri fori, fatti sempre con un trapano, o comunque con uno strumento di precisione, su altre due barche. Questa volta guzzi ormeggiati alla banchina del noleggiatore Fois a Porto Ercole.  Giacomo e Gianluca Fois, che con la loro azienda da 8 anni fanno parte del Consorzio noleggiatori, lunedì mattina hanno controllato le loro 11 barche ormeggiate alla banchina centrale. Due di queste, due guzzi di sette e otto metri e mezzo erano state bucate, esattamente come lo scafo di qualche giorno fa.  Sulle prime i noleggiatori avevano pensato a una bravata. Ora però, che siano stati dei ragazzini a caccia del brivido a bucare le barche ormeggiate, non ci crede più nessuno. I carabinieri non si sbilanciano. Ma intanto hanno acquisito le immagini della telecamera di sorveglianza del porto. Ci vorrà qualche giorno prima che il tecnico incaricato dai militari possa vedere il filmato registrato dalla videocamera. Filmato che potrebbe aver ripreso chi, durante la notte, ha sabotate le imbarcazioni, anche se il punto dove sono ormeggiate dista un centinaio di metri dall'occhio elettronico. «Qualche minaccia i miei figli l'hanno subita - dice Rolando Fois - minacce dettate dalla gelosia per come svolgono il loro lavoro. Ma non possiamo certo dire che chi qualche volta ha apostrofato i ragazzi con un "te la farò pagare", poi abbia agito in questo modo». Le denunce presentate ai carabinieri per danneggiamento, ora, sono due. E in tutta questa vicenda dei buchi negli scafi potrebbe entrarci anche la recente normativa sui pontili che ha fatto mischiare le carte nei porti dell'Argentario. Anche a Porto Ercole i posti sono stati messi a gara, e chi aveva perso i requisiti per restare sulle banchine potrebbe avere più di un motivo per arrabbiarsi con chi invece, una volta partecipato alla gara d'appalto, quel posto se l'è riconquistato nella piena regolarità. E i Fois, tra quelle banchine, ci sono praticamente cresciuti, senza che ci fossero mai stati problemi con gli altri noleggiatori.  Ora però, dopo le riassegnazioni, saltano fuori i sabotaggi. «Se dietro quei buchi nelle barche ci fosse una storia del genere - aggiunge Fois - resterei davvero male. Chi ha lavorato per anni al porto lo sa quanto è pericoloso un sabotaggio del genere». Undici barche, quelle a disposizione dei turisti che si rivolgono ai Fois per fare un bagno al largo. «Esattamente come è successo sabato, quando uno scafo è stato noleggiato a una famiglia - dice - per fare un tuffo in mare aperto. Se quella barca fosse affondata, sarebbe stato un disastro».

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