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Grosseto

Chiedono anche la lista di chi ha esemplari pericolosi

La Lav: «Pronti a denunciare chi userà animali vivi come esca»

<b>GABBIE. </b>Pronte per catturare la pantera
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GABBIE. Pronte per catturare la pantera

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 GROSSETO. «Se verrano usate esche vive sporgeremo denuncia». E' l'avvertimento della Lav (Lega Antivivisezione) di Grosseto, dopo che è stata sollevata quest'ipotesi per riuscire a catturare la pantera che circola nella campagne di Prata, a Massa Marittima. L'ipotesi di utilizzare esche vive all'interno della gabbie al posto di semplici pezzi di carne, in modo da attrarre di più l'animale (un predatore) nella trappola, era già stata avanzata il giorno dell'avvistamento da parte dei due membri della Forestale e rilanciata ieri dal presidente del Parco della Maremma Giampiero Sammuri (che però non ha mai parlato di galline o topi).  In effetti l'idea prende spunto da alcuni precedenti nel nostro paese: a Palermo per esempio, quando venne avvistata una pantera (mai catturata), nelle gabbie finirono dei piccoli maiali.  Anche lì però la Lav locale gridò battagli, proprio come in Maremma. «Se dovessero essere usate esche vive per la cattura della pantera avvistata a Prata la Lav sarebbe costretta a sporgere denuncia per maltrattamento ed eventuale uccisione di animale», dice in una nota Giacomo Bottinelli, responsabile provinciale dell'associazione. Questo perchè la tattica di utilizzare esche vive, secondo la Lav, è priva «di una reale necessità, tra l'altro in una situazione nella quale sarà molto difficile comunque arrivare alla cattura del felino e che produrrebbe quindi la semplice sofferenza e morte degli animali esca». Insomma niente esche vive, siano esse galline, conigli o piccoli maiali per la Lega. In caso contrario «sporgerà denuncia se saranno usate». Intanto però la Lav non si ferma qui.  Prendendo spunto dal caso Baghera, che tra le tante ha sollevato anche la questione dei casi di animali selvatici tenuti in casa come domestici, l'associazione animalista «ha chiesto formalmente al Prefetto (Giuseppe Linardi ndc) e al presidente della Provincia (Leonardo Marras ndc) di rendere noto l'elenco dei detentori di animali pericolosi in Maremma». (a.f.)

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