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Grosseto

Fanno danni alle colture e sono pericolosi anche in strada

Cittadini esasperati a Scarlino «I cinghiali sono un'emergenza»

<b>CINGHIALI.</b> Troppi in Maremma
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CINGHIALI. Troppi in Maremma

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 SCARLINO.  Macchè pantera: il vero pericolo in Maremma sono i cinghiali. E' quanto dicono i cittadini di Scarlino e Gavorrano, che in un'unica lettera spedita alle autorità chiedono di trattatare la questione come "un'emergenza", dati i danni alle coltivazioni e la pericolosità per gli attraversamenti.  «La questione cinghiali non è più tollerabile. Ogni giorno campi devastati, prati ridotti in tanti crateri, incidenti causati ad auto e moto nella notte su strade attraversate da branchi di unghiati di ogni proporzione. Se ancora non si piange il morto è davvero un miracolo». Sono queste le parole che aprono la lettera da parte di un gruppo di «cittadini esaperati» (così si firmano) inviata a Procura, Provincia, Comune di Gavorrano e corpo Forestale. Una denuncia racchiusa in una domanda: «che cosa si attende ancora?». «Promesse ne sono state fatte molte, come quella di aprire la caccia per un intero anno o quella di procedere ad abbattimenti mirati, anche in estate, nel periodo durante il quale questi animali lasciano i boschi per scendere in pianura, addirittura tra le case. Ma non è stato fatto nulla». Anche le ultime proposte (come quella di aprire la stagione della caccia in anticipo in modo da sfoltire le migliaia di cinghiali) non convincono per niente i firmatari della lettera, che invece denunciano «troppi interessi in ballo». «Si sono costruiti veri e proprie cerchie di affari (dobbiamo recintare i nostri campi per centinaia di ettari con fili elettrici?) costituiti anche da organizzazioni ad hoc, come gli uffici burocratici che hanno ragione di esistere soltanto perché ci sono i cinghiali, fanno danni, comportano pratiche per i fantomatici miserevoli rimborsi. Senza dimenticare i bracconieri o quei pseudo cacciatori che vanno nei boschi a "governare" le future prede». I cittadini di Scarlino e Gavorrano, «esasperati per la distruzione dei loro raccolti e preoccupati per il pericolo che ormai i cinghiali costituiscono per tutti», ora dicono basta. «Da alcuni anni ogni estate la situazione peggiora. Così continuando i cinghiali entreranno nelle nostre case. E' ora di considerare la questione sotto il profilo dell'emergenza. Vogliamo essere ascoltati, vogliamo delle risposte concrete». (a.f.)

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