Il Tirreno

Grosseto

La sua cistifellea è ok: solo che non l'aveva più

Un angolo dell’ospedale Misericordia di Grosseto
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Un angolo dell’ospedale Misericordia di Grosseto

Grosseto, ecografia con clamoroso errore per una donna che  aveva subito l'asportazione dell'organo da sei anni.

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GROSSETO. Una paziente si reca all'ospedale Misericordia di Grosseto per sottoporsi ad un'ecografia all'addome. I risultati sulle condizioni della sua colecisti sono rassicuranti: «Normodistesa, a pareti regolari, indenne da alterazioni del contenuto». Peccato che la signora non abbia più la cistifellea da sei anni, dopo che le fu asportata in seguito ad un'operazione. Il caso, ascrivibile alla "fanta" sanità piuttosto che alla mala sanità, ha come protagonista una grossetana di 62 anni.

A marzo del 2005 la signora viene ricoverata nel reparto di chirurgia generale con diagnosi "litiasi della colecisti". Si tratta della formazione di alcuni calcoli nella cistifellea, l'organo a forma di sacchetto che costituisce il deposito per la bile prodotta continuamente dalle cellule del fegato. Eseguiti i controlli pre-ospedalizzazione (raggi x al torace, esami ematici) che danno risultati nella norma, la signora viene sottoposta a colecistectomia laparoscopica, un'operazione che permette di inserire nell'addome del paziente, attraverso una piccola incisione cutanea, uno strumento ottico chiamato laparoscopio.

L'intervento fila liscio e alla signora viene asportata la colecisti.
Con un balzo di sei anni, arriviamo a luglio 2011. La stessa signora torna alla Asl 9, questa volta al reparto di radiologia, per sottoporsi ad un'ecografia completa all'addome. Fegato, pancreas, milza, vescica e aorta sono alcuni degli organi presenti nel referto. Ma ciò che salta agli occhi della paziente e del suo medico curante è quella «colecisti normodistesa, a pareti regolari, indenne da alterazioni del contenuto». La colecisti che compare nel referto era scomparsa da sei anni.
L.S.

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