Il Tirreno

Grosseto

Scende in campo il comitato dei genitori di Scansano

Scuola spostata, madri all'attacco «Ultimo appello al sindaco»

Elisabetta Giorgi
<b>SCANSANO. </b> Uno scorcio del borgo
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SCANSANO. Uno scorcio del borgo

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 SCANSANO. Le aule sono piccole, gli alunni stipati e manca un'uscita di emergenza. Si proclama sempre più «inferocito» il comitato dei genitori dei bambini della scuola elementare di Scansano, che torna alla carica sul futuro dei propri figli (prossimi al trasferimento in una parte del piano terra della scuola media di via Diaz) con una lettera al vetriolo al sindaco Sabrina Cavezzini. La firmano Agnese Raffo, Francisca van der Veen, Anna Terramoccia, Giulia Bufardeci, Susanna Ferrari e Silvia Rossi. «Ci chiediamo il perché di questo trasferimento improvviso - scrivono - giustificato dal Comune con spiegazioni secondo noi poco trasparenti e non cosí urgenti da giustificare l'improvviso cambio di sede». Il comitato ha chiesto accertamenti tecnici alle autorità provinciali provinciali, e dal Comune vuole «una perizia tecnica sullo stato dei due edifici e degli impianti di riscaldamento, alla quale sia presente anche un nostro incaricato». Ma chiede anche «le planimetrie dei progetti e i certificati antincendio» lanciando una sorta di ultimatum: «Vogliamo un incontro entro il 5 agosto 2011, in mancanza del quale riprenderemo la nostra protesta in tutte le sedi». L'appello resta comunque quello a risistemare la scuola di via XX settembre «per restare in questa struttura dove le aule non presentano problemi e gli spazi sono sufficienti, aspettando la nuova scuola». Quali, invece, i problemi sull'altro fronte? «Delle cinque aule necessarie alcune sono umide per la presenza di infiltrazioni e poco luminose per via di un muro che ostacola la visibilità; tre sono piccole, due di 25 mq e una delle quali dovrebbe ospitare una classe di 14 alunni senza spazio per muoversi. La sala mensa, di appena 39 mq dovrà ospitare 63 bambini più gli insegnanti e il personale addetto al servizio, e quindi, secondo la legge che prevede uno spazio di 44 mq per i soli alunni, è insufficiente».

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