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INFRASTRUTTURE
I due presidenti sulla Tirrenica «Progetto davvero indecente»
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AURELIA. Ad Ansedonia 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Autostrada tirrenica e infrastrutture in generale, sono al primo posto nell'agenda di Provincia e Camera di commercio, perché «non c'è solo il corridoio tirrenico - dice il presidente Marras - ma anche la Due Mari di cui sembra che ci si sia dimenticati: ci si lavora da 12 anni, a passo di lumaca, e ancora ci vogliono 2 ore e mezzo per arrivare a Firenze». Marras sottolinea che sul fronte dell'autostrada la Sat ha perso un anno, visto che già da un anno «sapeva che non avremmo condiviso il progetto che ci è stato presentato a fine giugno scorso», e ora la conferenza dei servizio di mercoledì scorso «ha chiesto alla Sat di rifare il progetto - dice Marras - ancora non abbiamo ottenuto nulla, ma ci era stato proposto un progetto indecente e noi abbiamo lavorato per presentare in un mese 60 pagine di osservazioni condivise con i Comuni, e nessuno può dire che siamo stati noi a perdere tempo». Marras ipotizza 5-6 mesi di lavoro serrato per arrivare ad un nuovo progetto. «Il fatto di poter ragionare su un progetto decente lo si è ottenuto grazie ad una sollevazione generale in cui il punto di rottura si è avuto con due interventi, quello del presidente Giuliano Amato, che ha inquadrato la questione da un punto di vista nazionale, e quello del presidente della camera di commercio Lamioni che ha portato la voce del nostro tessuto imprenditoriale». Per Lamioni l'autostrada resta «una priorità assoluta e «il no a questo progetto non può essere strumentalizzato da nessuno, perché indietro non si torna, ma non è questa l'autostrada che vogliamo, non possiamo accontentarci del peggio del peggio in un territorio in cui non si è investito un euro in infrastrutture». (e.p.)
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