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«Edilizia e turismo non bastano più»
Enrico Pizzi
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PREOCCUPATI. I presidenti Marras e Lamioni Marras e Lamioni in coro: riqualificare l'offerta per uscire dalla crisi
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GROSSETO. «Rischiamo di restare troppo a lungo dentro la crisi» dice il presidente della Provincia Leonardo Marras, «il 2011 - dice il presidente della Cciia Giovanni Lamioni - è assai peggiore del biennio precedente». Due pennellate che disegnano un quadro a tinte più che fosche, per l'economia della provincia di Grosseto che non mostra ancora segnali di ripresa, anzi. Marras e Lamioni, però, non rinunciano a guardare al dopo crisi e il presidente della Provincia sottolinea la necessità di «ri-orientare il modello produttivo della provincia di Grosseto, per quando al crisi sarà passata» quasi a dire che l'edilizia non potrà più avere lo stesso peso e dovranno crescere settori come il turismo insieme a quello, ancora di nicchia, dell'agroalimentare. Non a caso Lamioni parla di «una strategia chiara» che punta proprio sulla promozione del territorio attraverso i suoi prodotti, un percorso già avviato con il vino e che proseguirà col cibo. La situazione di crisi Marras la descrive partendo dal turismo. «I dati - dice - non ci sono ancora, ma la situazione appare a macchia di leopardo» e poi c'è il settore delle costruzioni che non va «anche questa mattina ho ricevuto una delegazione della Beton Cav di Follonica che ha inviato 20 lettere di licenziamento, che sono diventate cassa integrazione, ma questo è solo l'ultimo dei casi che mi sono capitati». Marras ricorda gli interventi con cui si è intervenuti per abbassare i tassi di interesse o per tutelare il lavoro nelle imprese più piccole, che non possono accedere agli ammortizzatori sociali, ma mentre da una parte si cerca di arginare gli effetti della crisi, dall'altra «c'è bisogno di ri-orientare il sistema produttivo». Lamioni ribadisce un concetto che aveva già espresso di recente e cioè che «il 2011 sarà peggiore del biennio precedente, perché si è acuita in modo esponenziale la crisi dell'edilizia, il turismo sembra soffrire più che nel passato e la stretta creditizia è sempre più forte tanto che hanno difficoltà di accesso al credito anche le aziende più solide» e su quest'ultimo punto Provincia e Cciaa convocheranno, a settembre, tutte le banche del territorio, per un confronto diretto, anche perché «vogliamo presentare un patto per lo sviluppo di nuova generazione - dice Marras - ma occorre che sia sostenuto dal sistema bancario». La strada della futura ripresa passa dalla promozione del territorio. È il percorso che la Camera di commercio, con il sostegno della Provincia, ha già intrapreso con il Maremma wine shire, e che prosegue con il Maremma food shire, al Madonnino prima e poi, a novembre, a New York. La Camera di commercio ha anche investito in un'altra iniziativa che vedrà il marchio Maremma girare per il mondo affiancato alle principali griffe del lusso. «Un'iniziativa che sarà presentata - spiega Lamioni - alla triennale di Milano, una mostra itinerante con i marchi più importanti e un solo territorio, la Maremma». Tra ottobre e novembre prima tappa a Milano, poi Shangai, Seoul, New York e, in due anni, tutte le capitali europee e mondiali. A margine, anche qualche novità sull'aeroporto: si sta lavorando per progettare i lavori che consentiranno di prolungare gli orari e ci sono due trattative in atto: «se andassero in porto rappresenterebbero una svolta». Incrociamo le dita.
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