Il presidio
PROTESTE E RABBIA
«Lavori sbagliati, parcheggi cari: si va a picco»
Claudia Della Verde
◗
PARCHEGGI. Troppo cari sia a Porto Ercole che a Porto Santo Stefano 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO ERCOLE. Quelli di Area Democratica lo chiamano "inverno caldo", i commercianti di Porto Ercole "cattiva amministrazione", ma il concetto è per entrambi lo stesso: denunciare una politica che rischia di mettere in ginocchio l'economia di Monte Argentario. Sono molte le questioni che affliggono i piccoli e medi imprenditori montargentarini. A Porto Ercole, dopo le multe salate, si continua a parlare di una gestione malata dei beni a disposizione del Comune a discapito sia dei turisti che dei residenti. Intanto una tempistica sbagliata per il rifacimento della passeggiata, dove i lavori di riqualificazione sono partiti in piena stagione estiva, tagliando le gambe a bar e negozi che, non per loro scelta, si trovano adesso ad offrire ai loro clienti una vista su impalcature, recinzioni e asfalto dissestato. I parcheggi continuano ad essere troppo cari ed il paragone con Orbetello è spontaneo: «I turisti non vengono più volentieri da noi - afferma l'unione dei commercianti -. Il servizio che questo comune vuole offrire è inversamente proporzionale al costo della vita e la gente se ne è accorta. A Orbetello le tariffe per il parcheggio partono da 10 centesimi per arrivare ad un massimo di 1 euro l'ora, qua riescono a far spendere 2 euro per un ora di sosta». Ad associarsi è anche il gruppo di Area Democratica Argentario, che allarga il raggio della polemica anche a Porto Santo Stefano: «Dal 2008, fino alla passata estate, le presenze nelle strutture alberghiere registrano un calo di oltre 17.000 unità e la stagione in corso non interrompe questo trend negativo. D'altronde quando si allontanano le biglietterie dal molo d'imbarco dei traghetti, per parcheggiare si chiedono 2.50 euro l'ora, i posti auto continuano a diminuire, non si dà la sicurezza di un ormeggio nei nostri porti, si manda al turista un messaggio forte e chiaro, quello di cercare altri lidi per le proprie vacanze». E quindi la domanda: «Quanto ancora il Pil del nostro territorio dovrà crollare prima di capire di voltare pagina?».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
