Il presidio
Scartata lipotesi Diversivo, si torna a grande richiesta sulle Mura
Cinema estivo alla Cavallerizza In ritardo, ma parte la stagione
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ASSESSORE Giovanna Stellini 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Torna il cinema alla Cavallerizza. Quando sembrava che la rassegna estiva (terza edizione) fosse sul punto di trasferirsi al Diversivo, il Comune - ascoltando le richieste di tanti cittadini - ha scelto di restare in centro, sulle Mura, e di riproporre la formula degli anni precedenti. Sul Parco dell'Ombrone si punterà in un'altra occasione. "Cinema in città", organizzato dal Comune di Grosseto e dal Cinema Stella, rimane quindi all'Arena Cavallerizza. Primo film giovedì 4 agosto: "Noi credevamo" di Mario Martone. La proiezione di venerdì 5 agosto - "Le donne del 6º piano" - sarà preceduta (alle 20,30) da una breve conferenza stampa di presentazione del programma, che si articolerà con una ventina di appuntamenti fino all'11 settembre. A confermare la notizia, ieri, sono stati l'assessore alla cultura Giovanna Stellini, Gianni Burronni e gli organizzatori del Clorofilla Film Festival, che avrà tre date: il 15 ("Corpo Celeste" di Alice Rohrwacher), il 16 ("Into Paradiso" di Paola Randi) e il 17 agosto ("Et in terra pax", di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini). «Siamo un po' in ritardo, è vero - spiega la Stellini - per più ragioni: gli avvicendamenti nel governo della città e il fatto che l'area andava ripulita e sistemata dopo un anno di mancato utilizzo. Ora siamo pronti a partire. Devo ammettere che intorno a questo cartellone c'è davvero interesse e siamo stati sollecitati da più parti a non modificarne la formula. Il cinema estivo - commenta ancora la Stellini - ha avuto nel 2009 e nel 2010 un successo oltre le aspettative. Diciamo che è un appuntamento speciale in uno dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo grossetano, la Cavallerizza, restituita alla città nel 2009 dopo oltre dieci anni di abbandono». L'area, due anni fa, fu interessata da una serie di lavori di riqualificazione che l'hanno resa nuovamente fruibile e rappresenta un primo passo verso la riqualificazione delle mura e del loro utilizzo per finalità culturali. G.B.
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