Il presidio
Sparito dal primo maggio riprendono le ricerche del boscaiolo di Braccagni
Elisabetta Giorgi
◗
RICERCHE. Dello scomparso nella zona di Braccagni Daniele Nucci, 47 anni, è uscito da casa e non è più tornato, anche la famiglia ha fatto più volte appelli
3 MINUTI DI LETTURA
BRACCAGNI. Continuano a cercarlo nei boschi, nelle grotte e dappertutto. Aggrappati alla speranza non sono solo i familiari e volontari che il 10 agosto organizzeranno una giornata speciale di ricerche, ma anche i carabinieri, i vigili del fuoco e la Protezione civile che si sono rimessi ieri sulle tracce di Daniele Nucci nella macchia impervia di Giuncarico. Era il 1º maggio quando quest'uomo apparentemente tranquillo - 47 anni di Braccagni, un metro e 80, boscaiolo - scompare di casa dopo aver annunciato il suicidio per telefono a un amico. Le ricerche iniziano ma proseguono senza esito. La storia approda a "Chi l'ha visto?" ma resta nel vuoto. Venti giorni fa la famiglia (dopo due mesi di calvario) esce dal buio e lancia un appello: «Ci sentiamo abbandonati, aiutateci». La moglie Barbara Cartocci è disperata e chiede sempre un sostegno a chiunque, qualsiasi persona possibile pur di sottrarsi al limbo infernale in cui sprofonda ogni famiglia dei desaparecidos. L'sos si rivolge ad amici, volontari, forze dell'ordine e al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi «a cui ho mandato un messaggio su facebook ma non mi ha risposto, forse non l'avrà letto». Ieri con un filo di voce Barbara è tornata a implorare aiuto: troppo debole per partecipare alle ricerche nel territorio di Cinigiano, troppo ansiosa nell'aspettare un segnale a casa. «Oggi (ieri) - dice - le ricerche sono riprese ma a parte le promesse non si è mosso granché». La famiglia chiede indagini con gruppi cinofili (a loro tempo «promesse senza esito») e ha aperto un profilo su Facebook, "Riprendiamo le ricerche". «Se qualche volontario fosse interessato a venire non si faccia scrupolo, vi prego». Qualcuno ha mollato la presa, ma chi non si dà per vinto è un amico fraterno del marito, Alessandro Martellini (54enne di Braccagni, rappresentante di un'azienda di vendita e assistenza per la panificazione) che sta battendo tutta la Toscana per trovare Daniele. La loro è una storia di amicizia infinita e generosa, iniziata quando nacque Daniele. Proprio a lui Nucci telefonò il 1º maggio per raccontargli la sua intenzione di morte, e fu l'ultimo contatto col mondo. "Vado a fare quello che ti ho detto" - gli disse - «e già sapevo che voleva imbracciare il fucile». Da allora Martellini non riesce a darsi pace. «Per cercarlo ho lasciato il lavoro». La famiglia e i figli lo sanno e capiscono; lui parte a qualsiasi ora del giorno e della notte, con la sua Bmw o la Mitsubishi fuoristrada che scegli in base al percorso più o meno tortuoso. «Normalmente batto Piombino, i porti, i piazzali e i boschi. Ho girato tutto quello che potevo girare, l'intera provincia di Grosseto, mezza Livorno e una parte di Siena. Sono stato a Colle Val d'Elsa, dovunque, ho attaccato cartelli e foto da tutte le parti. Sinceramente segnalazioni sulla sua presenza non ne ho trovate, ma io procedo a modo mio: mi sono fatto una mia mappa mentale sulla base dei luoghi e dei cantieri che Daniele frequentava per lavoro». Il 10 agosto - spiega - la famiglia organizzerà una grande giornata per cercare il disperso. Sarà un grande "battuta" dedicata a lui e aperta a chiunque. «Più siamo e meglio è. Come volontari siamo una ventina ma speriamo che più gente possibile si associ a noi su facebook. Abbiamo bisogno di aiuto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
