Italia
CONCLUSO IL RESTAURO
Dal 6 agosto l'"Albero della fecondità" torna a essere visibile
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MASSA MARITTIMA. L'"Albero della fecondità", il celebre e particolare affresco medievale che si trova sulla grande parete delle fonti dell'Abbondanza a Massa Marittima torna ad essere visibile al pubblico. E' un affresco del 1265 che raffigura un albero da cui pendono, come enormi frutti, decine di falli davvero realistici. Ai piedi della pianta una folla di donne sta in attesa che cadano, due di loro si accapigliano contendendosene uno. Il dipinto tornerà ad essere visibile al pubblico sabato 6 agosto alle ore 18. Il programma della giornata prevede due momenti. Il primo, nel sovrastante palazzo dell'Abbondanza con un incontro pubblico dedicato allo stato di conservazione dell'opera ed al suo restauro continuamente seguito dalla Soprintendenza di Siena e Grosseto e finanziato dalla fondazione Monte dei Paschi di Siena. A seguire, cadranno i veli che proteggono alla vista l'affresco. Si tratterà di una inaugurazione sui generis, visto che il cantiere delle antiche fonti non è ancora chiuso. Il celebre "Albero della fecondità" è, infatti, un malato che sta molto meglio ma che ha ancora bisogno di essere monitorato costantemente per evitare qualsiasi rischio futuro, tanto è delicata la sua condizione. Tale opera di monitoraggio è in corso e continuerà costantemente anche con l'opera visibile al pubblico. Ma il cantiere delle fonti duecentesche cela anche altro. Anche un'altra campata interna delle fonti sarà oggetto di studio e restauro per regalare nuove sorprese e nuovi spunti di approfondimento. Questo è il futuro. L'attualità, invece, finalmente ci dice che il famoso albero è sarà, di nuovo dopo sei anni, disponibile allo sguardo degli studiosi e del pubblico. Ciò sarà possibile grazie ad una recinzione in vetro posta a distanza dal dipinto, sul muretto della grande vasca in pietra, in passato piena d'acqua. L'Albero della fecondità è una rara testimonianza di pittura murale duecentesca, il cui interesse sta in gran parte nell'inconsueto soggetto profano, che sembra affondare le radici nei culti della fertilità dell'antichità. Le caratteristiche dell'opera hanno catturato l'attenzione di studiosi italiani e stranieri. Massa Marittima ed il suo Albero della fecondità sono divenuti meta di un flusso turistico importante, mosso dall'interesse per questa rappresentazione e per il suo soggetto così inusuale. Nel 2005 le gravi condizioni dell'affresco hanno consigliato la chiusura al pubblico dell'opera così da dare il via all'indispensabile lavoro di salvaguardia prima e di restauro concluso.
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