Meteo
Da Montenero al Cile, l'Amiata riscopre il genio delle stelle
2 MINUTI DI LETTURA
Partito da Montenero (sull'Amiata) alla scoperta delle meraviglie del cosmo, oggi viene "ritrovato" dal suo borgo natio. Il Comune di Castel del Piano conferirà domenica la cittadinanza onoraria all'astrofisico Massimo Capaccioli, fra i più famosi scienziati del mondo, nato 66 anni fa a Montenero d'Orcia. Un riconoscimento che lui stesso, sull'onda della battuta, aveva ammesso di ricevere volentieri dalla sua terra di origine. E quest'ultima lo ha premiato davvero, in segno di appartenenza a un luogo in cui, appena può, il professore torna a rinfocolare gli affetti familiari.
Lo scienziato, abituato a dimensioni stellari e a guardare l'universo con il telescopio di sua invenzione che adesso, dalla cordigliera cilena, scruta le galassie, torna dunque a coltivare le radici, guardandole al microscopio di quel minuscolo poggio ai piedi dell'Amiata da cui partì appena bambino. Da Montenero a Venezia, poi a Padova dove si laurea in fisica nel 1969, quindi il decollo della carriera universitaria con risultati di eccellenza, fino a che, nel 1974, inizia in Texas la collaborazione con Gérard de Vaucouleurs, uno dei massimi astrofisici al mondo. Nel 1993 diventa direttore dell'osservatorio astronomico di Capodimonte e nel 1995 ottiene la cattedra di Astronomia all'università Federico II di Napoli. Spiccano, nel suo curriculum, straordinarie scoperte sulle galassie ellittiche e sull'abbondanza cosmica della materia oscura.
L'ultima invenzione è il più potente telescopio del mondo, installato al Cerro Paranal in Cile, che sta diffondendo immagini di una bellezza mozzafiato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo scienziato, abituato a dimensioni stellari e a guardare l'universo con il telescopio di sua invenzione che adesso, dalla cordigliera cilena, scruta le galassie, torna dunque a coltivare le radici, guardandole al microscopio di quel minuscolo poggio ai piedi dell'Amiata da cui partì appena bambino. Da Montenero a Venezia, poi a Padova dove si laurea in fisica nel 1969, quindi il decollo della carriera universitaria con risultati di eccellenza, fino a che, nel 1974, inizia in Texas la collaborazione con Gérard de Vaucouleurs, uno dei massimi astrofisici al mondo. Nel 1993 diventa direttore dell'osservatorio astronomico di Capodimonte e nel 1995 ottiene la cattedra di Astronomia all'università Federico II di Napoli. Spiccano, nel suo curriculum, straordinarie scoperte sulle galassie ellittiche e sull'abbondanza cosmica della materia oscura.
L'ultima invenzione è il più potente telescopio del mondo, installato al Cerro Paranal in Cile, che sta diffondendo immagini di una bellezza mozzafiato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
