Il Tirreno

Grosseto

LA MAREMMA IN MUSICA

L'Amiata Festival si fa in tre nel nome della classica

Sara Landi

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 CINIGIANO. È un violoncello del 1697 suonato dalla musicista Silvia Chiesa a impreziosire l'atmosfera del lancio dell'Amiata Piano Festival, giunto alla sua 7º edizione e al via il 4 agosto.  Quest'anno il festival, diretto dal pianista di fama mondiale Maurizio Baglini e sostenuto dalla Fondazione Montecucco, si articola in tre blocchi con sedici concerti ospitati nelle sedi storiche della manifestazione: la sala musica di Colle Massari al Podere San Giuseppe, la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo nella tenuta di Montecucco e la Cantina di Colle Massari.  Apre il festival la "Settimana tedesca" (4-10 agosto) dedicata alla grande tradizione del repertorio romantico tedesco (ma non solo): tra i musicisti protagonisti il pianista Wolfram Schmitt-Leonardy, il Quartetto Rodin e il soprano Angelika Huber insieme a Maurizio Baglini e Silvia Chiesa. Dal 12 al 19 agosto il festival volta pagina con "Il Recital", sei concerti per altrettanti protagonisti della scena musicale internazionale. Si inizia con un grande pianista francese, Francois Frederic-Guy, per chiudere con due concerti dedicati al clavicembalo e passando tra gli altri per lo show del duo Dosto&Yevsky che propongono "Rap-sodia", gag e musica per tutte le età.  Chiudono il ciclo dal 25 al 28 agosto i quattro eventi della rassegna "Dionisus", pensati per lo spazio unico della Cantina di Colle Massari. Il primo concerto vedrà protagonista insieme a Baglini e Chiesa Alessandro Carbonare, virtuoso del clarinetto di fama mondiale. La sera successiva omaggio a Listz nel bicentenario della nascita con un raro recital pianistico di Baglini. Il 27 tornano all'Amiata Piano Festival i Filarmonici di Busseto mentre il gran finale è la sera del 28 agosto con un ritorno al repertorio tedesco che chiude in qualche modo il cerchio: suoneranno con Baglini e Chiesa Guido Corti (corno) e Tedi Papavrami (violino).  L'importante festival di musica classica che richiama a Cinigiano appassionati e intenditori da ogni parte del mondo, oltre a portare in Maremma artisti di fama internazionale, è stato presentato ieri in Camera di Commercio a dimostrazione di quanto la cultura e la sinergia tra pubblico e privato nell'organizzazione di eventi culturali siano capaci di generare promozione per il territorio. Su questo si sono trovati d'accordo tutti gli ospiti dell'incontro moderato dal giornalista Rai Vittorio Introcaso: il presidente della Ccia Giovanni Lamioni, l'assessore alla cultura del Comune di Grosseto Giovanna Stellini, la presidente della Fondazione Grosseto Cultura Giampaola Pachetti e il sindaco di Cinigiano Silvana Totti.

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