Il Tirreno

Grosseto

Erik Fumi, 23 anni, ieri ha aperto gli occhi e mosso le mani

Dopo una settimana dalla caduta il fantino si è svegliato dal coma

<b>FANTINO.</b> Erik Fumi
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FANTINO. Erik Fumi

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 GROSSETO. Erik Fumi, il fantino di 23 anni che esattamente una settimana fa cadde da cavallo all'ippodromo Caprilli di Livorno, ieri si è risvegliato. Sono arrivati i primi segnali importanti: il ragazzo è uscito dal coma, anche se le sue condizioni restano complessivamente gravi e resterà ricoverato in rianimazione all'ospedale di Livorno.  Ieri, comunque, ha aperto gli occhi, ha riconosciuto le persone, ha mosso le mani su richiesta dei medici. Insoma, ci sono speranze di ripresa. Del resto il padre lo aveva detto: «È forte, sono sicuro che ce la farà».  L'incidente avvenne domenica scorsa all'ultima corsa all'ippodromo Caprilli. Il cavallo ebbe un malore e cadde ed Erik venne sbalzato in avanti: rimase a terra incosciente. Avvenne a mezzanotte e mezza: Erik stava correndo con il cavallo di un altro allenatore. Era una prova per testare l'animale. Ma l'animale cedette di colpo con gli arti anteriori, sbalzando in avanti il fantino che roteò nell'aria e poi finì con la testa a terra.  I soccorsi furono immediati: prima il medico del Caprilli, poi il 118. Erik venne portato di corsa in ospedale con un trauma cranico serio: diverse lesioni cerebrali e anche un trauma al collo.  Da una settimana Erik stava lottando nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno. Ieri, finalmente, i primi segnali di speranza con il risveglio. La sua "corsa" sarà ancora lunga, ma il traguardo sembra meno lontano.

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