Italia
Abbattimenti in Feniglia Chiesta la sospensione ma Orbetello cambia idea
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DEMOLIZIONI. Anche il Comune di Orbetello va avanti. Bloccate le ruspe solo per fare i conti delle spese2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. I nodi sono arrivati al pettine. Le demolizioni in Feniglia andranno avanti. E quella che sembrava una querelle tra amministrazioni, in realtà è soltanto una questione economica. L'assessore al Bilancio Luca Aldi parla chiaro: «Quelle demolizioni sono legittime - spiega - lo stop era stato dato soltanto perchè abbiamo bloccato tutti i pagamenti per il patto di stabilità».
Il protocollo d'intesa tra i due Comuni era stato sottoscritto l'anno scorso. Il Comune di Orbetello aveva preso un impegno di spesa di 34mila euro. Soldi che certo non sarebbero bastati a coprire le demolizioni. «Il costo finale degli abbattimenti dovrebbe aggirarsi sui 300mila euro - spiega l'assessore al Bilancio - ma la giunta, prima di prendersi ulteriori impegni visto che c'è da rispettare il patto di stabilità e revisionare tutti i conti del Comune, ha chiesto di sospenderle». La questione, quindi, è finanziaria. L'amministrazione guidata da Monica Paffetti aveva chiesto al collega dell'Argentario di fermare le ruspe per analizzare la faccenda delle demolizioni in Feniglia da un punto di vista economico.
Poi, quello che sarà dell'area dove sono nati, sessant'anni fa i capannelli abusivi, sarà deciso più avanti, nonostante che il presidente del consiglio comunale Mario Chiavetta, che ha seguito la questione nei mesi precedenti incontrando più volte i soci dell'associazione Amici di Feniglia non la pensi proprio così. Che quelle casette devono essere demolite, quindi, sembra pacifico. Ma è sulla prospettiva che si aprirà una volta tirate giù le casette che ora bisogna iniziare a discutere. Chi quei capannelli li ha costruiti, tanti anni fa, vorrebbe proporre un progetto di recupero al Comune, studiato con gli stessi tecnici.
«Ma di questo ancora non abbiamo discusso - aggiunge Aldi - perché ora c'è da capire cosa fare di quell'area». Una soluzione sarebbe, appunto, lavorare alla realizzazione del progetto dei proprietari, un'altra quella di restituirla agli orbetellani realizzando quindi qualcosa di diverso. Per ora, oltre al monitoraggio delle spese, il Comune ha incaricato il proprio legale per rigettare l'istanza di usucapione presentata dai proprietari.
Il protocollo d'intesa tra i due Comuni era stato sottoscritto l'anno scorso. Il Comune di Orbetello aveva preso un impegno di spesa di 34mila euro. Soldi che certo non sarebbero bastati a coprire le demolizioni. «Il costo finale degli abbattimenti dovrebbe aggirarsi sui 300mila euro - spiega l'assessore al Bilancio - ma la giunta, prima di prendersi ulteriori impegni visto che c'è da rispettare il patto di stabilità e revisionare tutti i conti del Comune, ha chiesto di sospenderle». La questione, quindi, è finanziaria. L'amministrazione guidata da Monica Paffetti aveva chiesto al collega dell'Argentario di fermare le ruspe per analizzare la faccenda delle demolizioni in Feniglia da un punto di vista economico.
Poi, quello che sarà dell'area dove sono nati, sessant'anni fa i capannelli abusivi, sarà deciso più avanti, nonostante che il presidente del consiglio comunale Mario Chiavetta, che ha seguito la questione nei mesi precedenti incontrando più volte i soci dell'associazione Amici di Feniglia non la pensi proprio così. Che quelle casette devono essere demolite, quindi, sembra pacifico. Ma è sulla prospettiva che si aprirà una volta tirate giù le casette che ora bisogna iniziare a discutere. Chi quei capannelli li ha costruiti, tanti anni fa, vorrebbe proporre un progetto di recupero al Comune, studiato con gli stessi tecnici.
«Ma di questo ancora non abbiamo discusso - aggiunge Aldi - perché ora c'è da capire cosa fare di quell'area». Una soluzione sarebbe, appunto, lavorare alla realizzazione del progetto dei proprietari, un'altra quella di restituirla agli orbetellani realizzando quindi qualcosa di diverso. Per ora, oltre al monitoraggio delle spese, il Comune ha incaricato il proprio legale per rigettare l'istanza di usucapione presentata dai proprietari.
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