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Proposta sulla Shoah: «Quel negazionismo da ripudiare»

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 GROSSETO. La Shoah e le tesi negazioniste da ripudiare: è uno dei temi al centro del lavoro portato avanti dal consigliere regionale Lucia Matergi, che con l'ufficio legale del Pd sta studiando una proposta di legge per modificare lo statuto regionale e inserire, tra i principi fondamentali, una norma piccola ma importante, con cui la Regione dovrebbe riconoscere la dimensione storica della Shoah «e ripudiare qualsiasi iniziativa che legittimi le tesi negazioniste». Altro ambito di impegno, per Lucia Matergi, è quello delle adozioni internazionali. «Vorrei che a Grosseto potesse nascere una struttura legata al centro adozioni internazionali, che oggi esiste solo a Siena, Firenze, Prato e Pisa. È importante - spiega - attivare un punto come questo per agevolare le famiglie grossetane, che non sono poche, che vorrebbero avviare o hanno avviato la pratica per un'adozione internazionale, che prevede incontri di formazione pre-adozione e incontri post-adozione che oggi debbono essere fatti a Siena».  Una terza scommessa è di carattere più politico. L'obiettivo di Lucia Matergi è rivitalizzare, a Grosseto, la presenza dell'Istituto Gramsci, che in Maremma ha vuto breve vita. «Potrebbe essere - dice lei - un punto di aggregazione culturale attorno all'attualità politica del pensiero di Gramsci. C'è bisogno di avvantaggiarsi di pensieri forti, magari da discutere, di fronte a una politica sempre più urlata e meno ragionata». E.P.

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