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Una raccolta di fondi per l'ultimo viaggio del piccolo Hadim
Alfredo Faetti
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FOLLONICA. Follonica si stringe intorno a Falilou Ndiaye, il senegalese che qualche giorno fa ha perso suo figlio di 18 mesi in un incidente stradale. La comunità del Golfo ha avviato una colletta per far tornare il piccolo Hadim a casa, in Senegal. Il dolore è forte nel cuore di Ndiaye. Da quando quella curva sul Romito gli ha strappato suo figlio dalle braccia, la città si è stretta intorno a lui, dato che sua moglie, anche lei coinvolta nell'incidente, è ancora in osservazione all'ospedale di Livorno. Le sue condizioni sono ancora gravi. L'idea della famiglia infatti è quella di far tornare la piccola salma di Hadim in Sengal, terra d'origine dei suoi genitori, che si sono conosciuti proprio a Follonica. Quando c'è bisogno, Follonica riesce a dimostrare tutto il suo buon cuore. E la tragedia che ha colpito l famiglia senegalese, che da poco più di un anno si è trasferita a Riotorto, è diventata ormai la tragedia di un'intera comunità. «È un grande dolore quello che ha colpito Falilou. - dice il vicesindaco Andrea Benini - È molto conosciuto e attivo nella nostra comunità. Si è integrato benissimo, così come tutta la comunità senegalese. Adesso, lui e la sua famiglia necessitano di un aiuto per poter portare la salma di Hadim in Senegal e ciò ha determinato una gara di solidarietà spontanea». Iniziative e raccolte di fondi sono partite in ogni angolo della città dove Ndiaye ha lasciato il segno. E a Follonica sono molti. «È stato il promotore dell'associazione "Jappo", della quale è presidente, associazione che collabora continuamente con le altre associazioni follonichesi e con le istituzioni in modo costruttivo e propositivo» ricorda lo stesso Benini. «Sono tanti i cittadini che quotidianamente vengono anche nei nostri uffici a chiedere informazioni» spiega. Una raccolta l'ha attivata l'associazione Jappo, così come la cooperativa Il Nodo, dove Ndiaye lavora come manutentore del verde da poche settimane. Altri aiuti arrivano anche dalle feste che si svolgono con scopi benefici tradizionalmente e che questa volta saranno utilizzate anche per aiutare la famiglia del piccolo Hadim, come quella a Villa Monciatti. «Il 22 luglio - dice Mario Monciatti - ci sarà una festa di beneficenza, che già da diversi anni ci permette di raccogliere fondi per bambini dell'ospedale pediatrico di Laura Perna a Kimbondo. Quest'anno, data questa situazione della quale siamo rimasti tutti colpiti, parte della raccolta sarà devoluta proprio per intervenire in aiuto di Falilou». In campo anche l'associazione La Dolce Vita, che non solo ha attivto un conto corrente, ma anche distribuito delle scatole nei bar follonichesi, dove sarà possibile lasciare un piccolo contributo, grazie anche alla collaborazione delle associazioni di Senzuno, Partoranieri, Cassarello e Il Mercato Coperto.
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