Il mercatino lascia piazza del Sale
Sara Landi
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MERCATINO. In piazza del Sale Filiera corta, la Cia medita lo spostamento: «Troppe polemiche» Ma ci sono proteste: «Danno per la città, si cede sempre ai commercianti»
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GROSSETO. Per il secondo giovedì consecutivo ieri è saltato l'appuntamento in piazza del Sale con il mercatino della filiera corta promosso dalla Cia. Ed è scattato l'allarme tra chi era diventato cliente abituale, pur in poco tempo, dei banchi di ortofrutta, formaggi e prodotti biologici e da agricoltura integrata ospitati il giovedì mattina in quella che originariamente era la piazza del mercato cittadino. Uno stop temporaneo o l'addio al progetto? A svelare il mistero è Gusmano Pallini della Cia. «Il mercatino è stato sospeso temporaneamente e riprenderà a metà settembre». Il punto è che quando tornerà lo farà sicuramente in una sede diversa da piazza del Sale. L'ipotesi al momento più accreditata è che il mercatino si trasferisca al piazzalone di Barbanella ma a questo proposito, precisa Pallini, «stiamo verificando per i permessi. Strategicamente e per la visibilità preferivamo come Cia la sede dentro le Mura ma abbiamo verificato che su un piano logistico è poco fattibile. Noi non vogliamo invadere la città né interferire con le attività commerciali ma è chiaro che per alcuni tipi di prodotto i nostri agricoltori hanno bisogno dei mezzi frigo per la vendita diretta». Uno scenario, quello del trasferimento del mercatino in altra sede, auspicato da alcuni commercianti della piazza (non tutti, per la verità) ma che non piacerà sicuramente a quanti si erano mobilitati per il suo mantenimento in piazza del Sale. Come per esempio il Gas (Gruppo di acquisto solidale) di Grosseto e l'associazione "Amici del centro storico". Fiorenza Gemini, la direttrice dell'Archivio di Stato di Grosseto, fa parte sia dell'associazione che del Gas e si dice indignata, da cittadina e cliente del mercatino, per lo stop forzato. «Trovo scandaloso che il mercatino della filiera corta debba chiudere o trasferirsi altrove - dice Fiorenza Gemini - A chi dava fastidio? Non occupava in modo permanente la piazza ma solo poche ore il giovedì mattina, offriva un'opportunità agli agricoltori in una congiuntura difficile e ai residenti perché in tutto il centro storico non c'è nemmeno un negozio di frutta e verdura. Soprattutto i mercatini attirano clienti e turisti e non il contrario come certi commercianti ottusi sostengono, dicendo che i banchi toglievano visibilità alle vetrine». Secondo Fiorenza Gemini lo stop al mercatino ortofrutticolo in piazza del Sale è più di un'occasione persa per la città: «Non si può sempre e solo cedere alle posizioni dei commercianti. Il recupero del centro passa anche dalla rivisitazione delle antiche funzioni che i suoi luoghi avevano come nel caso di piazza del Sale».
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