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IL RITRATTO

Ultimo erede dei Fumi Il papà: «Ce la farà»

<b>ERIK FUMI </b>Il fantino grossetano di 23 anni caduto in gara
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ERIK FUMI Il fantino grossetano di 23 anni caduto in gara

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 LIVORNO. «Erik è forte, ha un fisico robusto, ce la farà. I medici sono ottimisti, ma devono passare 48-72 ore prima di sciogliere la prognosi». È fiducioso Tebaldo Fumi, padre del giovane fantino in coma, ma la voce tradisce la preoccupazione. «Era solo, si avvicinava al traguardo - dice il padre che era presente alla gara - Lui ha rallentato, ma il cavallo è caduto a terra». Non è chiaro il motivo del crollo: «L'animale ha avuto un malore o forse ha preso una buca - dice Tebaldo - Anche io feci una caduta del genere: purtroppo è da mettere in conto che possa succedere».  Da ieri mattina il mondo dell'ippica grossetana è in ansia per le sorti di Erik, ultimo erede di una famiglia il cui nome è legato a doppio filo all'ippica. All'ippodromo del Casolone in tanti ricordano il giovanissimiso Erik in sella. «Suo nonno Edo - ricordano - è stato uno dei primi allevatori a scommettere sui cavalli. Suo padre è stato un ottimo fantino e lui ha seguito le sue orme». Ultimamente stava gareggiando sia in Toscana che in Sardegna con buoni risultati e da poco si era trasferito a Livorno.  Su Facebook digitanto il suo nome viene fuori anche un fans club "Il fantino che nappaura di niente". Tra le foto quelle vittorie, gli scherzi con gli altri fantini e la scoperta del suo piccolo segreto: un rosario bianco intorno al collo ch portva anche domenica sera in sella a "Speranza blu". (f.l.-l.l.)

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