Il presidio
Nella valle dell'Albegna il miracolo del nibbio reale
Dopo 40 anni torna a nidificare in Toscana un rapace raro e bellissimo
3 MINUTI DI LETTURA
ROCCALBEGNA. Il nibbio reale torna a nidificare in Toscana a distanza di quarant'anni dalla sua scomparsa, grazie al programma di ripopolamento attuato dalla Comunità montana con i progetti Life Natura Save the Flyers e, in precedenza, Life Natura Biarmicus, e basato sulla liberazione di giovani esemplari prelevati in Corsica e nel Cantone di Friburgo (Svizzera). Infatti due nidi di nibbio reale sono stati individuati nell'alta valle dell'Albegna, dopo un'accurata attività di ricerca, dagli esperti che seguono le attività di ripopolamento della specie avviate nel 2007. È una scoperta importante che conferma come i rilasci di individui avvenuti a cura della Comunità montana Amiata grossetano abbiano dato i loro frutti e lascia supporre che, a breve, la nuova popolazione diverrà stabile e autonoma. I "proprietari" dei due nidi individuati sono, rispettivamente, una coppia di nibbi reali originari del Cantone di Friburgo (Ibp Paola e Ibk Karl), liberati nell'area amiatina nel 2008; e una coppia di nibbi reali originari della Corsica (Ibt Tea e Ida Aldo), liberati nel 2009. Dal nido di Paola e Karl si sono involati due giovani mentre da quello di Tea e Aldo si è involato almeno un giovane. Quest'ultima nidificazione risulta di particolare interesse anche per la precoce età dei genitori, di soli due anni, dal momento che i nibbi reali si riproducono più frequentemente una volta raggiunti i tre anni di età. I nidi, costruiti in zone tranquille e inaccessibili, sono stati monitorati da grande distanza e con tutte le cautele del caso. A periodo riproduttivo inoltrato è stato possibile documentare i due giovani della coppia svizzera ancora nel nido (poi involatisi entrambi) e il giovane della coppia còrsa poco dopo l'involo (foto e video sono disponibili nel sito www.lifesavetheflyers.it). Purtroppo la straordinaria elusività della specie, l'articolata morfologia del territorio e l'abbondanza di siti idonei alla nidificazione rendono molto ardua la localizzazione di eventuali altri nidi. Comunque, sulla base delle osservazioni effettuate e degli esemplari di nibbio reale liberati e ancora censiti nell'area amiatina tra febbraio e aprile 2011, oltre alle due coppie nidificanti accertate, si può ipotizzare la presenza di altre 7 coppie. Il programma di rilasci proseguirà ancora per alcuni anni e nell'estate 2011 saranno dieci giovani traslocati dalla Svizzera e cinque dalla Corsica ad aggiungersi ai nibbi reali che volano già nell'alta valle dell'Albegna. Avvistare un nibbio reale è ormai diventata un'esperienza frequente grazie anche al fatto che i rapaci attraggono molti individui "ospiti" di provenienza sconosciuta che si aggregano alla popolazione reintrodotta durante tutto l'anno o in inverno. Questi rapaci sono stupendi da osservare in volo e forniscono anche una contributo agli agricoltori cibandosi per lo più di piccoli roditori oltre che di insetti, lombrichi, rettili e di carcasse di animali. Il ritorno del nibbio reale è un successo della Comunità Montana Amiata Grossetano e delle comunità locali che lo hanno accolto con favore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
