Il Tirreno

Grosseto

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO

Colomba: «È tutto da rifare» Felicioni: «No al polo logistico»

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 GROSSETO. «Ci hanno voluto far credere che il regolamento urbanistico sarebbe stato preso a modello, ma in realtà il sindaco Bonifazi dovrebbe chiedere scusa ai cittadini, perché questo regolamento è tutto da rifare».  Le osservazioni della regione Toscana danno il "la" al capogruppo del Buongoverno, Luigi Colomba, per attaccare il Comune e contestare anche le affermazioni del sindaco e dei professionisti che hanno realizzato il regolamento, riguardo alla partecipazione dei cittadini.  «Altro che partecipazione - dice Colomba - ci sono stati circa 700 contributi dei cittadini, prima dell'adozione, che erano anche stati richiesti, ma i cittadini sono stati presi in giro, di quei contributi non si è voluto tenere conto, per scelta, salvo di due o tre che evidentemente avevano amici in Comune... I forum, affidati a ragazzini che non conoscevano il territorio, sono stati ridicoli, e alle oservazioni dei consiglieri comunali si è risposto con una pernacchia».  Nel merito dei rilievi della Regione, Colomba sottolinea che «viene richiesto di privilegiare la città consolidata, ma - dice - in realtà non è stato fatto, e anche le ipotesi di recuperi e di riqualificazioni contenute nel regolamento urbanistico non sono economicamente sostenibili da parte dei privati, perché si consente una quantità di cubature non sufficientemente remunerative degli interventi e così gli interventi restano sulla carta».  Il capogruppo di Grosseto Oggi, Massimo Felicioni, non va tanto per il sottile. In particolare si sofferma sulle pesanti osservazioni che la Regione muove nei confronti delle previsioni che riguardano la piana di Braccagni e del Madonnino.  «In sostanza - afferma Felicioni - la Regione dice che il polo intermodale e l'area agroindustriale non si possono fare, ma è quello che noi, insieme a tanti cittadini che hanno a cuore questo territorio, abbiamo più volt denunciato anche in campagna elettorale, e ci hanno accusato di strumentalizzare questo argo,mento».  «Nessuno vuol dire - prosegue - che Grosseto non abbia bisogno di un polo agroalimentare e di un polo logistico, ma non localizzati lì, e questa volta è al regione che fa un buon lavoro e arriva a dirlo». (e.p.)

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