Il presidio
NEL MIRINO
Autostrada, piano costiero e lessico: altri punti critici
1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La Regione non interviene solo sulle nuove edificazioni a uso residenziale e produttivo ma prende di mira anche infrastrutture viarie, interventi sulla costa e perfino l'uso della terminologia forestale. Riguardo alla futura autostrada si sottolinea in una specifica osservazione che «il completamento a tipologia autostradale del corridoio tirrenico non è stato individuato con uno specifico ambito di destinazione al fine di salvaguardare i livelli prestazionali». E si contesta anche la previsione di due alberghi in prossimità di altrettanti futuri svincoli. Firenze rimarca anche la necessità di studi sul traffico laddove nascano nuovi insediamenti produttivi e poli attrattori (come ad esempio nuovi centri commerciali). Il settore regionale per la Protezione e valorizzazione della fascia costiera evidenzia dal canto suo la difficoltà di lettura unitaria, all'interno del Ru, delle problematiche della fascia costiera. «Non è chiaro il valore che il piano degli arenili assumerà nell'ambito della strumentazione urbanistica». Contestata anche la previsione di nuovi bagnetti su aree demaniali a Marina di Grosseto; la Regione chiede si verifichi la fattibilità sotto il profilo paesaggistico. Infine il settore programmazione forestale contesta che le descrizioni della vegetazione forestale degli elaborati relativi all'uso del suolo non sono perfettamente rispondenti alla terminologia usata nelle disposizioni regionali e invita a elaborare una tabella di corrispondenza con le categorie dell'Inventario forestale della Toscana. S.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google