Il Tirreno

Grosseto

Muore sub: trovato a 10 metri di profondità

Francesca Gori
<b>IL MEDICO.</b> Fabiano Nosi
◗
IL MEDICO. Fabiano Nosi

L'uomo era scomparso martedì, il corpo recuperato solo ieri

3 MINUTI DI LETTURA





 ISOLA DEL GIGLIO.  Il mare era la sua grande passione. Dopo la famiglia e dopo il lavoro. Ogni giorno aveva a che fare con la morte, nel reparto di Radioterapia dell'ospedale di Arezzo. E per tutti i suoi pazienti, quel medico dal fisico dello sportivo che la mattina arrivava al lavoro in bicicletta macinando chilometri, aveva un sorriso gentile e una parola d'affetto. Il mare lo ha tradito. Fabiano Nosi, 38 anni di Montevarchi, in provincia di Arezzo, è morto sul pelo dell'acqua. Non aveva fatto tecnicamente quella che si chiama un'immersione. Era un apneista ed era anche molto esperto. Martedì pomeriggio aveva deciso di dedicarsi allo snorkeling, ma qualcosa non è andato per il verso giusto. A dare l'allarme è stata la moglie, intorno alle 19. Fabiano non era tornato a casa, nonostante le sue nuotate durassero in media un paio d'ore. Dalle sette di sera tutti hanno cominciato a cercarlo davanti a Punta Faraglione, nella zona del Campese. I sommozzatori hanno scandagliato i fondali, la guardia costiera, la polizia municipale e i diving privati hanno cercato il medico che era in vacanza al Giglio con la famiglia. Ricerche che per tutta la serata non hanno portato da nessuna parte, né in mare e nemmeno a terra. Il corpo di Fabiano Nosi è stato trovato questa mattina poco distante dal punto in cui era stato visto l'ultima volta, a Punta Faraglione nella zona di Campese. Era adagiato sul fondale, a dieci metri di profondità. C'è voluto tempo per recuperare quel corpo rimasto una notte intera nel fondo del mare. Era proprio lì, a pochi metri da dove era stato visto l'ultimavolta martedì pomeriggio, verso le 16.30, da un altro appassionato di snorkeling che lo aveva incontrato a Punta Faraglione. Fino a ieri mattina alle 8.20, le ricerche coordinate dalla capitaneria di Livorno, avevano dato esito negativo. Lo avevano cercato fino a mezzanotte: la guardia costiera, la protezione civile e i diving privati del Giglio hanno battuto acqua e terra, perché la corrente poteva averlo spinto fino alla costa. Da Livorno è arrivato anche un elicottero della guardia costiera. Ma di Nosi, non c'era traccia. È stato trovato ieri dai sub del diving dell'Isola del Giglio. Era proprio lì, dove lo aveva segnalato l'altro apneista il giorno prima, a dieci metri di profondità. Il corpo del medico è stato recuperato e portato all'obitorio dell'ospedale di Orbetello in attesa della decisione del magistrato che potrebbe disporre l'autopsia. Il medico aretino era in vacanza con la famiglia. Con lui c'era la moglie, che aspetta il loro terzo figlio e i suoi due bambini. La notizia della morte di Nosi ieri mattina, dall'Isola del Giglio, è arrivata in un attimo al reparto di Radioterapia dell'ospedale di Arezzo, dove Fabiano Nosi lavorava dal 2008. Dirigente medico di primo livello in un reparto dove ogni giorno si ha a che fare con la morte. «Fabiano era con noi da tre anni - dice il direttore della Radioterapia dell'ospedale di Arezzo Pietro Ponticelli - e con la sua grande disponibilità e umanità si era subito integrato ed era benvoluto da tutti, pazienti in testa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino