Siglato l’accordo per lo sviluppo dell’hi-tech nelle imprese
La tecnologia che si fa in tre Grosseto va a braccetto con Pisa
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ASSESSORE. Gianni Chelini3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Le province di Grosseto e Pisa affiancate dal Comune di Pontedera fanno squadra nel nome dell'innovazione. Stipulano un accordo che varca i confini territoriali e apre nuove frontiere di collaborazione. All'insegna di generose opportunità per le imprese e auspicabili occasioni di mercato. Questo in sintesi il contenuto del protocollo d'intesa, valido 18 mesi e rinnovabile, siglato dal sindaco Simone Millozzi, dal presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni e da Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto. «Con questa convenzione - spiega Millozzi - si concretizza un percorso ambito e voluto che mette in rete diversi servizi, evita centri di studio e sviluppo doppioni ma offre possibilità di potenziamento alle filiere industriali, commerciali e tecnologiche puntando sul sostegno pubblico delle aziende private». E dove la ricerca si fa largo la Regione la premia, emanando un avviso di finanziamento finalizzato alla costituzione di 12 Poli di Innovazione. Così i 3 protagonisti del patto non hanno perso tempo, si sono rimboccati le maniche ed iniziato un sodalizio che passa da Pont-tech e Pont-Lab e arriva in quel di Grosseto per dar vita al Laboratorio Tecnologico Multimediale. «Il merito dell'iniziativa - precisa l'assessore Gianfranco Chelini - va alla provincia di Pisa che un anno fa ci è venuta a cercare. Per la realizzazione del nostro laboratorio prenderemo esempio e collaboreremo con l'esperienza pontederese, sicuri di garantire nuovi stimoli ai nostri comparti. Non solo non ci pesteremo i piedi ma ci tenderemo la mano, capaci di armonizzare i Poli d'Innovazione in fase di costituzione». Per crescere nell'hi-tech non basta lo spontaneismo. Ci vuole un'azione combinata. Una sinergia di intenti. «Occorre trovare - ribadisce il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni - ambiti comuni da vagliare e con cui affrontare lo scenario del futuro. Pont-tech insieme al Polo di Navacchio, a quello conciario e agli incubatori di Peccioli consentono di colmare il fossato tra lo sviluppo tecnologico e l'universo della produzione». Il mondo è cambiato e nell'ottica della globalizzazione che soffoca le piccoli imprese, la parola d'ordine è complementarietà. «Che significa - spiega l'assessore del Comune di Pontedera Graziano Turini - accettare la sfida ed avere il coraggio di dare le gambe alle intuizioni». I settori interessati al momento sono 3: la meccanica, la nautica e l'Ict, le tecnologie delle telecomunicazioni e della robotica. Ma lo sguardo di Pont-tech guarda oltre. «Pont-lab è un centro d'eccellenza e ci sono tutte le premesse - aggiunge il presidente Riccardo Lanzara - per essere ottimisti. Il nostro laboratorio è collegato con Complab di Livorno e adesso, grazie a questa firma, con Grosseto. Da una parte ha l'appoggio delle amministrazioni pubbliche, dall'altro dell'Università. A chiudere il cerchio le ditte che operano in una dimensione integrata».
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