Il Tirreno

Grosseto

Finanziamento dal ministero per il Madonnino

Elisabetta Giorgi
<b>GROSSETO FIERE.</b> Riccardo Breda
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GROSSETO FIERE. Riccardo Breda

Ossigeno per Grosseto Fiere. Breda: «La priorità è l'illuminazione dei piazzali»

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 GROSSETO. Il polo fieristico di Braccagni ha ricevuto un finanziamento dal ministero per lo sviluppo economico. Il contributo potrebbe essere impiegato per risolvere il problema dell'illuminazione e permettere agli eventi fieristici del complesso fieristico (in primis il Madonnino, Maremma wine shire e Maremma food shire) di svolgersi in notturna allungando la stagione e consentendo di evitare anche le ore più calde in estate.  La notizia è arrivata dalla Regione Toscana, che ha ottenuto l'accesso agli incentivi statali su un progetto presentato dal Comune di Grosseto. Il ministero ha concesso 600mila euro a tre poli fieristici toscani (resta da capire la cifra individuale): quello di Braccagni, il complesso fieristico di Lucca e l'Internazionale Marmi e macchine di Carrara. La cifra, se ripartita equamente tra i tre poli, vedrebbe un contributo di 200mila euro anche per quello maremmano. Un risultato visto con orgoglio dall'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti, che «data l'esiguità delle risorse rese disponibili dal ministero, due milioni di euro in tutto», parla di un contributo decisamente «importante».  E tanto più soddisfatto è Riccardo Breda, presidente di Grosseto Fiere, che aspetta dal Comune di Grosseto (estensore del bando) dettagli su cifre e capitoli ammessi a contributo. «Per noi un'ottima notizia - commenta - I soldi ci aiuteranno a completare le opere che ci mancano per sviluppare al meglio il polo fieristico di Braccagni». L'handicap storico del Madonnino è l'illuminazione notturna, indispensabile per far fare alle fiere il salto di qualità indispensabile (importo previsto 150mila euro circa; i progetti sono già pronti e dovranno andare a gara). Servono soldi anche per i due ettari e mezzo di ettari da urbanizzare, 25mila metri destinati a parcheggio. «I nostri eventi fieristici si concentravano fino a maggio. Spostare tutto a giugno e farli in notturna significherebbe aumentare le nostre possibilità di eventi, accogliere un pubblico maggiore, fare una promozione migliore, destagionalizzare e dare possiblità in più ai vacanzieri della costa. Le nostre priorità sono legate all'illuminazione. Dei 55mila metri quadrati di polo fieristico ne sono illuminati solo 35 mila grazie a tre torri faro, mentre restano al buio le vie di esodo e il petrimetro; ed è questo che ci taglia fuori dagli eventi in notturna».

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