Il Tirreno

Grosseto

Bilanci ok, ma tira aria di miseria

Alfredo Faetti
<b>MASSA </b>Il sindaco Bai
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MASSA Il sindaco Bai

Massa e Gavorrano approvano i conti in tempo

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 MASSA MARITTIMA. Rispettati i termini di legge: tutte le amministrazioni delle Colline Metallifere hanno approvato i rispettivi bilanci. In extremis, ossia soltanto ieri, l'ultimo giorno utile, sono arrivati anche quelli di Massa Marittima e Gavorrano. La situazione economica non è rosea e tutti gli amministratori hanno dovuto fare delle scelte.  «Ci dobbiamo sempre di più abituare a ragionare come i componenti di una unica "famiglia", - spiega Giacomo Michelini, assessore al bilancio di Massa - nella quale, quando i soldi cominciano a venir meno, si danno le priorità come una lista della spesa si comincia a dire "questo sì, questo no" e via di seguito, condividendo famigliarmente tutte le azioni».  Certo, come lui stesso ha detto, il bilancio di un Comune è un'altra cosa rispetto alla lista della spesa, ma la filosofia comunque è quella. Tagli del governo centrale e di enti privati e pubblici (dalla Regione al Gruppo Monte dei Paschi di Siena) hanno infatti stretto il rubinetto dei contributi, dato che la crisi ha colpito anche loro. In questo senso, anche a Massa Marittima sono state fatte delle scelte. Ad esempio, nel piano delle opere pubbliche, in cui sono state scelte delle priorità da perseguire: per lo più si tratta di manutenzione e sistemazione delle strutture che ne hanno bisogno, dalle scuole al parco, dal centro sociale alla cinta muraria e così via. Del resto, la situazione ha portato l'amministrazione a ridurre le spese correnti di oltre 325mila euro, in attesa dei soldi che dovranno entrare, tra cui gli oneri di urbanizzazione per circa 648mila euro (in diminuzione di 355mila rispetto alle previsioni 2010).  A Gavorrano invece la situazione è ancora più critica. Il bilancio ieri mattina alla fine è stato approvato con il voto contrario del centrodestra e del Pd, con quest'ultimo che ha criticato l'amministrazione per non averci inserito le proprie linee guida. «Non c'è stato tempo - ha detto il sindaco Massimo Borghi - Dall'assestamento di novembre potremmo iniziare a fare qualcosa. Abbiamo già individuato le priorità sulle quali agire».  Tra cui anche via Tasso di Filare, da tempo al centro di mille polemiche.

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