Padre Ugolino alla festa degli scout
◗
MADONNA DEGLI SCOUT La statua è stata posta sulla Vetta del Monte Amiata nel 1961Fondò il primo reparto in città, è atteso domenica prossima
2 MINUTI DI LETTURA
MONTE AMIATA. La Madonna degli scout compie 50 anni: 9 luglio 1961, è questa la data in cui il monumento venne innalzato sulla Vetta del Monte Amiata. Da una parte la statua denuncia periodicamente l'usura degli anni e l'assalto degli agenti atmosferici. Nel tempo ha avuto bisogno di vari interventi di manutenzione - uno particolarmente importante, nel 2003 - per non parlare di quelli di pulizia spicciola che sono molto più frequenti. Dall'altra, però, è immutato l'affetto profondo che gli scout di oggi e di ieri nutrono nei confronti di questo piccolo santuario in alta quota. E domenica 3 luglio - la prima domenica di quel mese, come tradizione - verrà rinnovato l'appuntamento ai piedi della statua, con la Messa, il raccoglimento e naturalmente i giochi che coinvolgeranno tutti gli scout e tutti coloro che vorranno partecipare. Anche con la marcia rievocativa dell'evento di mezzo secolo fa. Anche con una pubblicazione che è in fase di preparazione e che conterrà documenti e foto. A questo appuntamento ha assicurato la sua presenza padre Ugolino Vagnuzzi, francescano, oggi 88 anni, a riposo nella Casa di Fiesole, pubblicista infaticabile che nel 1949 fondò il primo reparto in città. «Una idea felice», dice ancora oggi. «Ricordo ancora - dice in una lunga lettera - i primi ragazzi che credettero alla mia iniziativa: Gianfranco Stoppa, Ezio Ceri, Mauro Cioni e tutti gli altri che vennero a ingrossare le cifre dei novizi. Con mia soddisfazione nacquero le prime quattro squadriglie del reparto Grosseto 1. le famiglie ebbero fiducia nel nuovo movimento che infiammò tanti ragazzi». Padre Ugolino ricorda le "promesse" nella chiesa di San Francesco e i campi in luoghi più o meno lontani. «Nel settore femminile nacquero anche le guide, affidate alla signora Vegni», aggiunge. E poi sottolinea tre «punti storici dello scoutismo grossetano: la realizzazione della Casa dello Scout, all'ombra del convento di San Francesco, nel 1950; l'organizzazione del campo nazionale a Castel del Piano, cui nel 1962 parteciparono 5.000 scout; il monumento alla Madonna». Anche il «vostro vecchio frate», come si autodefinisce, mette insomma al centro il monumento, punto di riferimento per gli scout di tutta Italia. (p.sp.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
