Il presidio
Cercano di forzare le porte con i cacciaviti: arrestate
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POLIZIA Cacciavite e chiave inglese sequestrate alle due giovani straniere Abbinati, costituiscono una leva formidabile Disturbate da un cane due giovanissime croate sono finite tra le braccia della polizia
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GROSSETO. Sotto la lunga gonna c'erano un paio di forbici, due cacciaviti e una chiave inglese. Nell'auto, nel vano del cruscotto, altri due cacciaviti dalla punta più grossa e un'altra chiave inglese. Combinati insieme, chiave inglese e cacciavite potevano essere usate come un grimaldello per forzare porte di abitazioni. Ed è quello che due giovanissime donne - una madre di una bambina di 19 giorni - si apprestavano a fare in un palazzo di una traversa di via De Nicola, dove erano state viste da alcune persone e dove - disturbate forse dall'abbaiare di un cane - hanno rinunciato riguadagnando il portone. Ma proprio lì sotto Monica Stevic, 20 anni, e Claudia Jovanic, 19 anni, entrambe croate e senza fissa dimora, sono state sorprese dagli agenti di squadra mobile e volanti avvertiti poco prima da testimoni. Sono state arrestate per tentato furto e resteranno in carcere fino al processo per direttissima, che si terrà con il rito abbreviato giovedì prossimo. Anche perché sulla Stevic, madre da pochi giorni, pendeva un ordine di carcerazione da Varese (2 anni per furto in appartamento), mentre la Jovanic era stata arrestata di recente a Rieti. La neonata, in buone condizioni, segue naturalmente la madre in carcere. La segnalazione era stata data da un abitante del quartiere Gorarella intorno alle 16,15. Poco dopo, le due ragazze sono state individuate dai poliziotti. I quali, constatata la presenza dei cacciaviti, hanno controllato le porte degli appartamenti dello stabile: su due di queste, al quarto piano, apparivano segni di effrazione. Un appartamento non era abitato, nell'altro riposava una quarantenne che non si era accorta di nulla. Probabilmente però il suo cane le aveva sentite e abbaiando le aveva indotte a desistere. Le due ragazze - segnalate in zona già dal mattino - si stavano verosimilmente dirigendo verso l'auto, una Fiat Punto dalla targa spagnola, posteggiata a poche decine di metri di distanza. Qui sono stati trovati gli altri arnesi. P.S.
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