Meteo
Accusata di far prostiture un trans brasiliana assolta dal giudice
1 MINUTI DI LETTURA
PRINCIPINA MARE. Erano connazionali, abitavano insieme nello stesso appartamento, a Principina Mare. Lui, trans, "esercitava" lì, lei invece era l'intestataria del contratto d'affitto. Ed era stata denunciata a piede libero per favoreggiamento della prostituzione. Denuncia che era stata fatta dagli uomini della squadra volante della questura Leila Cristina Lopes Da Silva Garrido, una brasiliana di 38 anni è stata assolta perché il fatto non sussiste. A decidere, il tribunale in sessione collegiale. La donna, che era difesa dall'avvocato Perfrancesco Angelini, aveva conosciuto il trans brasiliano in Spagna. Quando lui, un trans brasiliano, era arrivato in Italia, aveva chiesto ospitalità alla donna nell'appartamento affittato a Principina a Mare, dove l'uomo si prostituiva pagando alla brasiliana 250 euro al mese di affitto. Un viavai continuo, in inverno, che non era passato inosservato. La donna era stata denunciata sulla base della legge Merlin. Ma per il tribunale (Giovanni Puliatti, presidente, Giovanni Muscogiuri e Andrea Stramenga giudici), il reato di sfruttamento della prostituzione non si era configurato. F.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google